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Le intercettazioni della famiglia di Alcamo

"Si sono rotti gli equilibri...
C'è paura che succede qualcosa"


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, Cronaca
Un'ordinanza vastissima, piena di riscontri e di intercettazioni. Un quadro complesso, quello tracciato dagli inquirenti, sugli affari della famiglia mafiosa di Alcamo. E sullo sviluppo di un contrasto tra i due fratelli Melodia, per la conquista del territorio. Ecco una parte di quel puntuale documento. Si legge in un punto: "Altra conversazione significativa sul conflitto sorto in seno alla famiglia MELODIA era quella registrata il 17 novembre 2004, sempre a bordo del furgone Fiat Iveco in uso a VALLONE, ed intercorsa tra costui e GRECO Lorenzo (due presunti appartenenti alla cosca, già in carcere).
Il GRECO prospettava la necessità di un incontro “chiarificatore” tra i due fratelli Diego e Cola MELODIA, per evitare che il conflitto degenerasse. Scopo dell'incontro, secondo il GRECO, doveva essere quello di spartire il territorio tra i due fratelli, che avrebbero dovuto gestire autonomamente le estorsioni in danno dei commercianti di Alcamo.
Si riportano alcuni passaggi della conversazione:

VALLONE:-… inc … a suo fratello…
GRECO :-… perché dice … l’ho mandato a chiamare e lui non è venuto ... è’ vero o no ?…
VALLONE:-… si … ora gli dico che è incavolato con te…

GRECO     :-… ah!! … io maggiormente per questo motivo ci devo andare…perché gli dico: “vedi che l’altro giorno si sono rotti gli equilibri… con tuo fratello siamo in contrasto… c’è paura che domani succede qualche cosa” … perché io gli ho detto … “il muratore non farcelo andare più … perché le cose di quelli devono passare da questa parte” … e lui ha tirato in ballo il fratello … “ma a me”, gli ho detto, “non interessa … tu di  tuo fratello non me ne devi parlare” e lui scarica sempre su suo fratello ... capisci … non mi interessa…

VALLONE:-… si ma lui …
GRECO     :-… ora lui … se fosse un’altra persona … dovrebbe andare a chiarire con il fratello … gli dovrebbe dire … tu hai detto che non hai preso nulla … ora fermati qua … quelli che prendi dall’altra parte li prendi … da qua fino a qua io e dall’altra parte fino a la tu …

VALLONE:-…no … devi dire … perché lui deve fare che va da suo fratello e deve dire…noi facciamo il nome tuo e raccogliamo per questo e per quello … per noi  però gli dice …non è mandato da me è mandato per esempio dallo zio Peppino

GRECO     :- … può dire qualsiasi  nome  vuole…
VALLONE:-…quello lo sa chi c’è dietro … hai capito … senza che quello gli dice il vero mandante e quello poi lo va a denunciare … ci siamo … deve dire …
GRECO     :-… quello ci deve andare…
VALLONE:-… deve dire … sono mandato “ru zu Pippinu”, siccome il zu Pippinu tu fai il tuo dovere che io faccio il mio …
GRECO     :-… da questo punto fino a quello … deve dirgli … ritirati…

Da questa conversazione - scrivono gli inquirenti -  emergevano dunque, in modo chiarissimo e per la prima volta, l’esistenza del conflitto tra i due fratelli; particolarmente eloquente, a tal proposito, la soluzione che prospettavano il GRECO e il VALLONE: raggiunto l’accordo spartitorio, chiunque di loro fosse andato in giro a imporre il pagamento del pizzo non avrebbe dovuto specificare a nome di quale dei due MELODIA  si presentava, con ciò ottenendo quindi che i MELODIA stessi non sarebbero mai comparsi quali mandanti delle estorsioni (“raccogliamo per questo e per quello … per noi  però gli dice …non è mandato da me è mandato per esempio dallo zio Peppino….quello lo sa chi c’è dietro … hai capito … senza che quello gli dice il vero mandante e quello poi lo va a denunciare”).