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Dopo il sexy scandalo di Catania, anche a Palermo...

Università, esami e favori:
"Quell'invito all'aperitivo..."


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Dopo lo strano caso del professore Rossito, docente dell'università di Catania che si è verosimilmente reso noto non certo per la sua cultura, ma per la messa in onda di un filmato della trasmissione le Iene e per le sue proposte di voti elevati in cambio di sesso, siamo andati a chiedere ad alcune studentesse dell'università di Palermo cosa ne pensassero di tutta la faccenda.
Tutte le intervistate (che hanno concesso solo il nome, ma di cui non diciamo il cognome per la privacy) hanno sottolineato come sia decisamente diffusa la mancanza di valori sempre più presente nel mondo dei giovani che, talvolta cedono, senza alzare la voce, a ricatti pur di raggiungere il proprio scopo e accelerare il cammino che porta alla laurea.
Interviste, in qualche caso, registrate che gettano un'ombra diffusa.  Come ha sottolineato Valentina, laureanda in Lettere:  "E' più semplice scegliere una strada più facile e veloce per arrivare al proprio scopo, specialmente per una persona debole e la debolezza purtroppo è un problema che colpisce spesso i ragazzi di oggi".
C'è molta indignazione per il comportamento del professore beccato dalle telecamere, un atteggiamento considerato vergognoso, ma che non stupisce più di tanto, perchè come ha sottolineato Laura, studentessa di Lettere:  "Non penso sia il primo caso e, non penso sarà l'ultimo, questo è solo venuto fuori". Silvia invece aggiunge: " La situazione è indecorosa per l'istituzione formativa dell'università ma anche per i giovani che spesso sono vittime di queste spiacevoli situazioni".
Poca voglia di parlare della situazione dell'ateneo palermitano, molta sfiducia e tanti silenzi. Le ragazze, spesso, fingono di non sapere o non vogliono rispondere, nascondono qualcosa dietro parole di poco conto. Ester, anche lei studentessa di Lettere però ammette di aver ricevuto proposte da alcuni docenti di cui non vuole fare nomi, inviti come pretesto per vederla fuori dall'orario delle lezioni e aggiunge: " E' triste che a fare queste cose siano personaggi dell'alta cultura". Così come Giulia, studentessa di Architettura che dopo un po' di titubanza si lascia andare e decide di raccontare la sua storia: quel voto in meno, quell'inconsueto ventinove preso all'esame, dopo essere stata rimproverata - ebbene, sì - per avere coperto la scollatura e soprattutto - dice lei -  dopo aver rifiutato un invito per un aperitivo. E Giulia sottolinea come questo stesso professore, di cui non vuole fare il nome, non sia nuovo a comportamenti di questo genere. Definisce alcuni professori dei guardoni, persone che per una minigonna o una scollatura possono anche aumentare il voto di un esame.
Insomma, il  professore Rossito - se è stato davvero lui, come pare - non sarebbe l'unico docente a proporre favori in cambio di sesso, anche a Palermo le voci di corridoio raccontano di professori un po' "marpioni", ma la paura e forse anche un po' di sentimento di omertà permettono che tutto resti nascosto. Come hanno detto le intervistate solo le Iene o i media possono fare emergere queste spiacevoli situazioni. E poi come abbiamo sentito le vittime sono sempre ragazze che per paura o debolezza cedono a pressioni. Ad un minimo segno di ribellione c'è il rischio di vedere i libretti riempirsi di voti immeritati o la concreta possibilità di  aspettare mesi e mesi prima di riuscire a passare alcune materie - diciamo così - "ostiche".

(La foto è un fotogramma dell'immagine del video delle Iene)

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