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Al Montevergini è festa, venti
anni fa cadeva il muro di Berlino


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Forse non esiste città al mondo in cui i cambiamenti siano così evidenti come a Berlino. Trasformazione, distruzione e ricostruzione hanno improvvisamente animato le vite dei suoi cittadini originari e di quelli trasferitisi dopo la caduta del muro nel 1989. Memoria e rinnovamento, scomparsa e apparizione, metamorfosi e tempo hanno dissolto e continuano a dissolvere i confini di quella che una volta era una città divisa tra Est e Ovest. Mentre la ri-progettazione urbana sta modificando edifici e luoghi, il ricordo e il video sanno preservare ciò che sembra non esitere più.
Berlin Changes Faster than my Heart è un titolo che richiamando la celebre esclamazione di Baudelaire sulla Parigi del XIX secolo, Change plus vite, hélas! que le coeur d'un mortel, vuole raccontare la velocità di una città che oggi sembra essere il laboratorio artistico più interessante d’Europa.
La mostra si inaugura in occasione dei vent’anni della caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre 2009, per celebrare il momento storico forse più importante degli ultimi decenni.
I video selezionati sono un invito ad attraversare la storia della Berlino degli ultimi 20 anni attraverso gli occhi degli artisti Reynold Reynolds, Thomas Rentmeister, Francisca Benítez, Sasha Waltz, Filipa César, Michel de Broin.
Solo il video e la pellicola hanno la capacità di restituire il cambiamento come un processo vivo. Fotogramma per fotogramma, l’osservatore contempla il continuo flusso delle immagini, e l’illusione tecnica del film si traduce nelle forme della luce e dell’ombra che corrono di fronte ai nostri occhi. La pellicola può comportarsi come la nostra memoria, con il potere di registrare e conservare quello che nella realtà è distrutto. Attraverso il loro linguaggio metaforico, il documentario e le opere d’arte di video-fiction uniscono l’individuale e il collettivo in una rappresentazione unica.
Contestualmente, nell’Atelier è ancora visitabile la mostra del Goethe-Institut comprendente una selezione rappresentativa di foto del progetto "Ortszeit Local Time" di Stefan Koppelkamm, dedicate alla caduta del muro di Berlino.
Per l’occasione, dunque, lunedì 9 novembre 2009 il Nuovo Montevergini, tra lo spazio del teatro e quello dell’atelier, verrà “vestito” di proiezioni video, per una serata unica nel suo genere.
Berlin Changes Faster than my Heart  è un progetto presentato per la prima volta a Lille3000, in Francia, lo scorso Aprile 2009. Una selezione di opere-video di questa prima presentazione con una proposta di nuovi lavori sarà presentata nella serata del Teatro Montevergini in occasione del Palermo Teatro Festival.