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Appello di "Alta mafia", fra gli imputati Vincenzo Lo Giudice

Chiesti oltre 16 anni per l'ex assessore


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Sedici anni e otto mesi di carcere per l’ex assessore regionale dell’Udc, Vincenzo Lo Giudice. Questa la richiesta del pg di Palermo, Amalia Settineri, nel processo d’Appello “Alta mafia” che riguarda l’Agrigentino e il sistema di spartizione degli appalti. Imputati politici, boss e imprenditori accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa e corruzione.

Gli altri imputati. Dieci anni per Calogero Di Caro, ritenuto il capomafia di Canicattì; sei anni e quattro mesi per Salvatore Failla, ex presidente dell’Iacp di Agrigento; quattro anni e due mesi per Antonio Scrimali, ex sindaco di Canicattì; quattro anni per Vincenzo Guarneri; quattro anni per Salvatore Iacono, ex consigliere provinciale ed ex capo del Genio civile di Caltanissetta; tre anni per Calogero Lo Giudice, figlio di Vincenzo ed ex presidente del Consiglio provinciale di Agrigento; tre anni per Calogero Marino; tre anni e 10 mesi per Diego Fanara; tre anni e sei mesi per Salvatore Giambarresi; un anno e sei mesi per Salvatore Curtopelle.

Per il pentito Maurizio Di Gati, ex capomafia di Agrigento, chiesti cinque anni, così come in primo grado, considerando l’attenuante specifica. Le arringhe delle difese sono attese per il 16 novembre. La sentenza è attesa in dicembre.