Live Sicilia

Caltanissetta

Confindustria presenta il 'conto' ad Alfano:
138 denunce per racket in 18 mesi


Articolo letto 583 volte

VOTA
0/5
0 voti

angelino alfano, antiracket, caltanissetta, confindustria, Economia

Sono 138 le denunce contro il racket presentate dagli imprenditori nisseni negli ultimi 18 mesi. Gela fa la parte del leone con 108 denunce e 30 sono quelle che provengono da Caltanissetta. Questo il bilancio presentato oggi al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, da Antonello Montante, delegato nazionale di Confindustria alla legalità e presidente di Confindustria Caltanissetta .

Il ministro ha incontrato il direttivo di Confindustria Caltanissetta e la Giunta della Camera di commercio presieduta da Marco Venturi. Secondo quanto detto da Montante al ministro Alfano: ''Questo bilancio conferma che il movimento antimafia di Confindustria, in tandem con le associazioni antiracket della Fai, è valido ed è supportato da tanti imprenditori che hanno compreso un fatto importante: denunciare e scegliere di stare con lo stato conviene''.

La visita del Guadasigilli è stata secondo Confindustria un'ulteriore testimonianza dell'attenzione dello Stato verso l'impegno dell'assocaizione degli industriali contro ogni forma di illegalità. Impegno che, grazie anche all'ulteriore impulso dato dal presidente nazionale Emma Marcegaglia, porta brillanti risultati da parte delle istituzioni: la norma sull'obbligo di denuncia, il sostegno all'azione delle forze dell'ordine e della magistratura per il controllo del territorio, le iniziative del governo nazionale per l'inasprimento e la certezza delle pene, il supporto agli imprenditori che decidono di liberarsi dalla schiavitù del racket.

Montante al termine dell'incontro ha aggiunto:''Il ministro Alfano ha voluto portare al direttivo della Confindustria nissena il ringraziamento proprio e del governo per il lavoro che abbiamo svolto sul territorio. Attraverso noi, Alfano ha voluto ringraziare tutta Confindustria per i risultati contro la mafia resi possibili anche grazie al nostro movimento di invito al riscatto economico e sociale. Tant'è che si è detto orgoglioso, da siciliano e da ministro della Giustizia, di come si parla a Roma della Confindustria nissena e siciliana''. ''Abbiamo sollecitato il ministro – ha concluso Montante – affinché il governo acceleri il completamento dell'iter della riforma del processo civile, come ulteriore elemento di semplificazione e di competitività che aiuti le aziende a superare la crisi in atto''.