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Intervista dopo lo strappo

Lumia: "Il Pd sia di tutti"


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Peppino Lupo è il nuovo segretario regionale dei democratici, e a ventiquattro ore dai dissapori che hanno preceduto l'elezione del capo del Pd siciliano, Beppe Lumia, candidato in corsa al ballottaggio, spiega i motivi della sua uscita di scena. E auspica l'unità del partito.

Senatore Lumia, perché ieri avete abbandonato la sala?
“Ci sono diversi motivi. Innanzitutto, si sono violati i regolamenti interni. Se si era scelto di dare la parola soltanto ai candidati al ballottaggio, allora Mattarella non avrebbe dovuto parlare. Dal momento in cui è stato dato il microfono a Mattarella, era giusto aprire il dibattito e fare argomentare anche Crocetta e Cracolici. L'altra motivazione che ci ha spinti ad andare via è stata l'impossibilità di integrare i progetti politici così come, invece, ha fatto Bersani con i programmi di Franceschini e Marino”.

Qualcuno ieri vi ha accusati di aver recitato un copione premeditato?
Non c'è stata alcuna premeditazione. Con la scelta di ieri abbiamo impedito che nel Pd avvenisse una regressione. E quello che sta avvenendo in queste ore ne è la prova”.

Cosa sta succedendo in queste ore?
C'è una grande attenzione su quello che è accaduto, da parte della base”.

E da parte dei vertici del partito?
Ancora niente. Noi ci aspettiamo che il nuovo segretario sia il segretario di tutti e apra il confronto progettuale”.

Qualora quest'apertura non ci fosse?
Non penso. Io immagino che l'apertura ci sarà”.

Lupo ha chiesto pubblicamente a Cracolici di rimettere il suo mandato a disposizione del partito...
“Noi impediremo che si compia un atto scellerato. Cosa si vuole fare? Punire Cracolici per avere portato avanti un programma d'innovazione all'interno del gruppo? Oppure per avere contribuito a dividere il Pdl? Credo invece che sia necessario sedersi insieme e avviare un confronto politico sui programmi, sull'innovazione, sulle alleanze”.

… A proposito di alleanze: ieri le sono state nuovamente rivolte accuse in merito a sottese alleanze con Lombardo.
Allora. Una cosa è dire che bisogna criticare Lombardo. Un'altra è volerlo mandare a casa, magari per favorire l'Udc di Cuffaro. Il Pd in questo momento deve favorire le divisioni interne al Pdl, smettere di essere un partito marginale e consociativo e guardare all'innovazione politica su tutti i fronti, dalla sanità, alla privatizzazione dell'acqua, alla questione dei rifiuti”.

Niente inciuci, quindi...
“Noi diciamo no. Sia a Cuffaro che a Lombardo”.