Live Sicilia

Operazione "Via col vento"

Truffa dell'eolico. In manette
quattro persone tra Sicilia e Campania


Articolo letto 572 volte

Quattro persone sono finite in manette stamani tra la Sicilia e la Campania, nel corso dell'operazione "Via col vento". Il blitz ha portato anche al sequestro di sette parchi eolici e dodici società. CLICCA QUI PER IL PDF DI "EDIZIONE STRAORDINARIA" DEDICATO ALLA MAFIA DELL'EOLICO

VOTA
0/5
0 voti

arresti, Campania, eolico, manette, sicilia, truffa, Cronaca
Quattro persone sono finite in manette stamani tra la Sicilia e la Campania, nel corso dell'operazione "Via col vento". Il blitz ha portato anche al sequestro di sette parchi eolici e dodici società. Gli arrestati sono Oreste Vigorito, 62 anni di Napoli, avvocato, amministratore della Ivpc e presidente del Benevento Calcio; Vito Nicastri, 52 anni di Alcamo; Ferdinando Renzulli, 42 anni di Avellino; e Vincenzo Dongarrà, 46 anni di Enna. Altre 11 persone risultano indagate a vario titolo per responsabilità nella truffa organizzata per percepire contributi pubblici per la realizzazione di parchi eolici. Nove delle società sequestrate hanno sede ad Avellino, le altre 3 in Sicilia.

L'organizzazione, secondo gli inquirenti, avrebbe beneficiato di fondi pubblici producendo false attestazioni sulla titolarita' dei terreni utilizzati per impiantare turbine e sulle disponibilità economiche presso istituti di credito. Tra gli indagati figura, infatti, anche il dirigente di un istituto di credito, che aveva curato l'istruttoria per l'erogazione dei fondi. D.V., 54 anni di Milano, era stato proposto per la misura cautelare, poi rigettata dal gip di Avellino.

Il sistema messo a punto dall'organizzazione era basato su una rete di società, tutte riconducibili alle stesse persone che detenevano la titolarità dei terreni e la disponibilità fittizia di capitali provenienti dall'estero, in particolare dall'Inghilterra, che corrispondevano all'importo del contributo già ottenuto dall'impresa. Perquisizioni e sequestri di documenti sono stati compiuti dalle Fiamme Gialle ad Avellino, Roma, Napoli, Milano, Taranto, Enna ed Alcamo.

L'attività investigativa, attraverso rogatorie internazionali, si è estesa anche in Olanda, Spagna e Inghilterra. In particolare, a Roma sono stati bloccati contributi finanziati dal Ministero per lo Sviluppo Economico in due tranche, dal maggio 2007 all'ottobre 2008, per 9,5 milioni e 19,6 milioni di euro. I sigilli giudiziari sono scattati per alcuni parchi eolici realizzati dalle società indagate, in Sicilia, a Catania, Siracusa e Palermo e in Sardegna a Sassari. Il valore complessivo del sequestro è di circa 153 milioni di euro.

IL PRIMO NUMERO DI "EDIZIONE STRAORDINARIA" DEDICATO ALLA MAFIA DELL'EOLICO