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Rifiuti a Palermo e in provincia

Le cause dell'emergenza


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Discariche chiuse e stato di agitazione permanente degli operatori del Coinres, il consorzio che si occupa della raccolta e conferimento dei rifiuti nei comuni della provincia di Palermo. Sono queste le due cause principali che hanno messo in ginocchio 60 paesi del palermitano dove da una settimana la spazzatura non viene raccolta, sommergendo strade e piazze al punto da indurre i sindaci a chiudere scuole e uffici pubblici e a protestare in piazza davanti la sede della Regione. Alle grandi difficoltà dell'Amia nel capoluogo siciliano, si sommano così quelle della provincia: il Coinres è infatti in gravi condizioni economiche per la mancanza di adeguati finanziamenti dalle amministrazioni locali, con il risultato che i dipendenti ricevono gli stipendi con oltre un mese di ritardo, i mezzi funzionano a singhiozzo e adesso sono anche finiti i soldi anticipati dalla Regione. Ma la situazione è diventata esplosiva in seguito alla chiusura della discarica di Bellolampo, gestita a Palermo dall'Amia, vietata ai 60 comuni della provincia perché l'Azienda vanta un credito di 65 milioni di euro nei confronti delle amministrazioni.L'ex municipalizzata di Palermo aveva dato, infatti, al Coinres, all' Ato Alto Belice Ambiente e ai Servizi comunali integrati un ultimatum per il pagamento degli arretrati che non è stato rispettato. (Ansa)