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Termini Imerese

Fiat, scende in campo la Fiom:
"Difenderemo strenuamente la fabbrica"


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Annuncia azioni forti il segretario della Fiom di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone, dopo aver appreso le indiscrezioni sul piano industriale del Lingotto, che vedrebbe la chiusura della fabbrica siciliana con il trasferimento della produzione della nuova Lancia Ypsilon in Polonia."Le azioni in difesa dello stabilimento Fiat di Termini Imerese - dice -  saranno forti e incisive".

"Assieme a Fim e Uilm - aggiunge Mastrosimone - avvieremo subito un confronto con le forze sociali e produttive dell'intero territorio per mettere in campo iniziative importanti con l'obiettivo di far modificare il piano industriale a Fiat". Per la Fiom, "se il progetto è questo significa che dietro c'è la complicità del governo Berlusconi che ha ratificato gli accordi di Fiat in Cina e poi in Serbia, spendendo solo parole sul Mezzogiorno, mentre nei fatti sostiene la chiusura della Fiat a Termini Imprese, tra le fabbrica più importanti al Sud".

"Complici sono tutti i siciliani che ricoprono ruoli nelle istituzioni - accusa Mastrosimone -. Complice è il presidente del Senato Renato Schifani, complici sono i ministri Angelino Alfano e Stefania Prestigiacomo, complice è il sottosegretario Gianfranco Miccichè che è anche vice sindaco a Termini Imerese. Questi signori dovranno spiegare a 3.000 famiglie che non avranno più un lavoro".