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Il documento presentato all'Ars

Caso Armao, la mozione del Pd


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MOZIONE

______________

L'Assemblea Regionale Siciliana



Premesso che



il presidente on. Raffaele Lombardo ha conferito all’avv. Gaetano Armao la delega alla Protezione civile nell’ambito della funzione di Assessore alla Presidenza;

la delega assegnata non includeva la materia dei termovalorizzatori e delle relative gare di appalto, indette durante il precedente governo Cuffaro e le cui procedure, peraltro, sono state ritenute illegittime dalla Corte di giustizia europea.

Ricordato che

la decisione della Corte di giustizia europea ha obbligato la Regione Siciliana a ripetere le gare per i Termovalorizzatori che avevano visto assegnare l’appalto alla società Actelios, compartecipata della Falck;

il Presidente della Regione in una pubblica dichiarazione dell’11 settembre c.a., in conformità con la sentenza di giustizia europea e secondo consolidata giurisprudenza, ha affermato che agli assegnatari alcunché era dovuto dalla Regione a titolo risarcitorio per atti conseguenti a gare nulle;

ciò nonostante, l’assessore regionale alla Presidenza, avvocato Gaetano Armao, circa un mese dopo, ha dato comunicazione a mezzo stampa dell’intenzione della Regione siciliana di riconoscere un risarcimento al gruppo societario. Successivamente si è verificata l’improvviso rialzo azionario delle società del gruppo Falck;

Rilevato che

così facendo l’assessore Armao, pur non avendo alcuna delega in materia si occupava, per conto della Regione, delle vicende relative alla gara per i termovalorizzatori e al contenzioso derivatone con il gruppo Falck;

il suddetto comportamento ha contraddetto la decisione assunta negli atti amministrativi, che dichiaravano nulla la gara, facendo ritenere possibile il riconoscimento di un ristoro;

l’Assessore alla Presidenza, avv. Armao, assumeva tali impegni avendo dato corso alla richiesta alla Falck per il pagamento di una parcella milionaria per prestazioni professionali, da lui precedentemente svolte nell’interesse della stessa, e che oggettivamente tali comportamenti sono incompatibili con la sua funzione di amministratore;

l’avv. Armao risulterebbe avere avuto rapporti con una società coinvolta nel progetto di realizzazione del termovalorizzatore di Bellolampo a Palermo, la Pea che vede tra i propri soci Amia, Falck Waste Italia, Actelios ed Emit;

Ritenuto quindi che

la condotta istituzionale dell’avvocato Armao costituisca un evidente e ripetuto caso di conflitto d’interessi incompatibile con il ruolo di terzietà dovuto da qualunque amministratore pubblico, non superato dalla rinuncia alla difesa, oltretutto non accertata e solo apparente, in quanto parte della stessa clientela è stata trasferita ai colleghi di studio mantenendo persino lo stesso domicilio legale;

Appreso che

lo stesso avv. Armao ha rimesso la delega alla protezione civile confermando di fatto l’incompatibilità delle sue attività politico amministrativa con quella libero professionale ma non sgombrando del tutto i dubbi sulla natura del suo conflitto d’interessi in quanto componente della giunta di governo;

impegna

il Presidente della Regione



a revocare tutte le deleghe all’Assessore regionale alla Presidenza avv. Gaetano Armao

Palermo, 17 novembre 2009

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