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Confindustria Sicilia, risolto
il primo caso di "Addioburocrazia"


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Risolto il primo caso segnalato allo sportello “Addioburocrazia” istituito dai Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia per sciogliere i nodi burocratici che frenano lo sviluppo delle imprese.
Un’azienda di legnami della provincia di Siracusa, dopo l’intervento dei Giovani imprenditori, ha finalmente ottenuto l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera attesa da oltre due anni. Si è potuto verificare che l’ “imbuto”, in realtà, non si era creato nel competente ufficio dell’assessorato regionale al Territorio, ma in un ente collaterale.
L’intervento, semmai, è servito a scoprire un’ “oasi” di efficienza: il Servizio 3 – Tutela dall’inquinamento atmosferico”, diretto da Salvatore Anzà, pur operando con carenza di personale e di mezzi, in un anno e mezzo ha smaltito l’arretrato e rilascia le autorizzazioni nei tempi prescritti dalla legge (in media una per ogni giorno lavorativo).
Da questa occasione è nata, a beneficio di tutte le aziende siciliane, una fattiva collaborazione fra il Servizio 3, il Dipartimento regionale Territorio e Ambiente e i Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, per agevolare al massimo la trasparenza, il confronto e l’efficienza dei tempi nel rapporto fra uffici e imprese che richiedono autorizzazioni.
“E’ questo il vero spirito di AddioBurocrazia – commenta soddisfatto Giorgio Cappello, presidente regionale dei Giovani imprenditori – l’augurio è non solo di risolvere celermente gli altri trenta casi che ci sono stati segnalati, ma anche che ognuna di queste occasioni serva a creare rapporti utili ad aiutare la pubblica amministrazione a svolgere meglio il proprio ruolo a servizio dello sviluppo delle imprese”.