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Simone Castello fu coinvolto in "Grande Oriente"

Confisca di beni per 10 milioni di euro
a imprenditore "vicino" a Provenzano


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beni, castello, confisca, imprenditore, mafia, Cronaca
Il tribunale di Palermo, sezione misure di prevenzione, ha emesso un provvedimento di confisca di beni per circa 10 milioni di euro nei confronti dell'imprenditore Simone Castello, 60 anni, ritenuto un favoreggiatore del boss Bernardo Provenzano. L'imprenditore è stato coinvolto nell'operazione Grande Oriente del 1998 condotta dai carabinieri secondo cui Castello si occupava di recapitare i pizzini per conto di Provenzano e di riciclare denaro di Cosa Nostra. La confisca riguarda le società agricole Salpa Srl e Gaia Srl entrambe con sede a Villabate e operative nel settore della commercializzazione di prodotti agricoli; un complesso immobiliare, costituito da più unità, adibito a opificio; 30 vasti appezzamenti di terreno, di cui 2 edificabili e 9 sui quali ci sono fabbricati rurali, nei comuni di Bagheria (Pa), Vittoria (Rg), Comiso (Rg), Chiaramonte Gulfi (Rg) e Villabate (Pa), per complessivi 90 ettari circa; una villa a Bagheria. Il tribunale di Palermo ha disposto a carico di Simone Castello l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 3 anni e 6 mesi.