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L'ex municipalizzata

Palermo, il Pd denuncia la crisi del Sispi


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palermo, sispi, Politica
"Scorrendo la previsione budgettaria della società Sispi (società che si occupa del sistema informatico e telematico del comune di Palermo, ndr) viene lo scoramento. Quella che, al suo esordio, era stata annunciata come la società che avrebbe rivoluzionato e innovato il comune di Palermo, attraversa una crisi sconvolgente. Una crisi che non è solo di natura economica ma principalmente di ricerca della natura e delle motivazioni della sua esistenza. Sispi, potrebbe essere l'azienda portatrice di innovazione dell'amministrazione comunale, invece è gestita 'a perdere'". Lo dicono Davide Faraone capogruppo Pd al Comune di Palermo ed il consigliere Totò Orlando. "La responsabilità di questo stato di cose, va rilevata nel comportamento del sindaco e della amministrazione attiva, oltre che nella inadeguatezza della classe dirigente della azienda che ha rivelato palesi limiti sul piano gestionale, e la cui nomina ha avuto una motivazione esclusivamente politica - continuano - Possiamo ben dire senza tema di smentita, che Sispi è un'occasione perduta per il Comune. Che a nulla serve stilare lunghi documenti sul piano strategico della città e sulle 'innovazioni possibili', quando invece si sprecano le risorse disponibili in termini economici e di Know how. E che questa occasione sia perduta - affermano i consiglieri - lo si evince dallo scorrere i numeri del budget previsionale, che mostra una azienda senza idee e la cui unica preoccupazione è limitare le spese per far fronte al calo di introiti connesse con la sua trasformazione in società 'in house' e quindi avente come unico committente il Comune".

Per i consiglieri pd "non stupisce pertanto che il budget 2010 sia di tipo esclusivamente ragionieristico, senza alcun riferimento ad un piano di sviluppo e gestionale, costruito esclusivamente a partire dai 10 milioni del contratto di servizio e detraendo man mano le spese dell'anno precedente della conduzione tecnica, della gestione operativa, dei costi di struttura, dei costi della sede e del personale, fino ad arrivare all'esaurimento del valore del contratto di servizio". "Fa specie - proseguono - che in una società che dovrebbe avere nel suo dna l'innovazione e lo sviluppo, siano state praticamente azzerate le voci "Nuovi sviluppi" (80 mila euro), gestione acquisti e nuovi investimenti (27.500 euro), l'unica voce che sembra aumentare è "costi organi sociali" passata da 240 mila euro a 310 mila euro. Tutto questo è in palese contraddizione con il fatto che negli ultimi 2 anni si è provveduto ad assumere nuovo personale, proprio potenziando la divisione sviluppo (arrivata al 20% del totale del personale), il cui costo oggi è superiore alla previsione del budget che dovrebbe gestire". "Chiederemo oggi al Sindaco - concludono - di provvedere al rinnovo delle cariche sociali - attraverso la nomina di un amministratore unico con competenze gestionali e del settore - cui dare mandato di rivoltare e riorganizzare l'azienda, dandogli la missione di continuare, con i suoi progetti, a innovare se stessa e l'amministrazione comunale e le altre aziende e di trasformare la società da società Palermo informatica a agenzia per la innovazione".