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Il sindaco di Termini con gli operai

"La Fiat si scordi gli eco-incentivi"


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“Il prolungamento degli ecoincentivi era il sistema per mantenere aperti i cinque stabilimenti e adesso, invece, verrebbe a chiudere la produzione di Termini. Non si possono erogare eco-incentivi a un'azienda che chiude una fabbrica, e ho rivolto un invito ai parlamentari, non solo siciliani, a votare contro il provvedimento". A parlare è il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, che stamane ha incontrato gli operai cassaintegrati della Fiat con la giunta comunale della cittadina industriale del Palermitano.

Burrafato ha assicurato di essersi messo al lavoro con i suoi collaboratori per riuscire ad organizzare un incontro col ministro delle attività produttive Claudio Scajola, “il più rapidamente possibile, soprattutto prima che la Fiat presenti ufficialmente il suo piano industriale”.

Il sindaco ha confermato, come tral'altro già ribadito da Roberto Mastrosimone (responsabile Fiom-Cigl), che “fermare la produzione automobilistica dello stabilimento di Termini porrebbe fine all'economia di tutto il comprensorio della città il cui pil è sensibilmente legato alla produzione del polo industriale”.

Per Burraffato , la mobilitazione degli operai è “una legittima difesa per i lavoratori e per l'economia termitana”. La giunta comunale, intanto, attende risposte e, come ha ammesso lo stesso sindaco, hanno già mobilitato le segreterie regionali e nazionali per riuscire a raggiungere rapidamente il ministro Scajola.