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La lunga notte del Comune
Sul tavolo c'è la questione Amia


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amia, cammarata, comune, rifiuti, sicilia, Politica
In sala delle Lapidi ci si prepara ad affrontare l'ennesima seduta 'calda'. Si entrerà, infatti, nel merito del controllo analogo dei bilanci delle municipalizzate. Nello specifico, dovrebbe essere presente il presidente di Amia, Gaetano Lo Cicero, e si dovrebbe discutere il controllo analogo della municipalizzata d'igiene ambientale. Questa mattina, intanto, si è consumata una polemica dai toni abbastanza accesi in merito all'approvazione in commissione bilancio della proposta di giunta sul piano regolatore del porto e l’individuazione delle aree bersaglio. Al centro della polemica, il fatto che la proposta di Cammarata sia stata approvata col lasciapassare del consiglieri del Pd. “Questa proposta – dichiara Nadia Spallitta, Un'Altra Storia – è inaccettabile sia per motivi politici che giuridici. Se passa l’atto, il centrosinistra perde l’occasione e la possibilità di fare emergere l’attuale debolezza del Sindaco, ma soprattutto lo rende vincitore su un piano che è davvero strategico per la città, perché nell’individuare le cosiddette aree bersaglio, si fissano già i contenuti dell’assetto urbanistico ed economico di alcune zone che verranno quindi, con il consenso della principale forza di centrosinistra, sviluppate da questa amministrazione che ha già dato ampia prova di non sapere amministrare”. Secondo Doriana Ribaudo, capogruppo Udc, “questo colpo di mano sul piano regolatore del porto non è condivisibile. Una delibera così importante non può non essere condivisa. L'Udc chiederà un'ulteriore approfondimento al di là del parere reso perché anche a noi così la delibera non piace proprio e si presta a modifiche d'aula anche da parte del gruppo consiliare che rappresento”. Anche Mimmo Russo, capogruppo degli autonomisti, ha manifestato diverse perplessità politiche in merito al parere espresso dalla commissione, in riferimento a non meglio precisati accordi precedenti. In serata, la replica dei consiglieri democratici Filoramo e Pellegrino, che hanno dichiarato: “abbiamo votato si ad un atto che individua anche le aree bersaglio, perché l’interrelazione tra il Porto e il suo retroterra urbano è uno dei principi fondanti dell’urbanistica democratica”. Sulle polemiche sollevate dai colleghi, i due consiglieri hanno aggiunto: “prima di procedere alla votazione dell’atto abbiamo chiesto ai componenti della Commissione che manifestavano contrarietà all’atto, se ritenevano necessario un approfondimento necessario a presentare emendamenti migliorativi non ricevendo alcun assenso, ma l’esplicito intendimento di votare contro”.