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Emergenza rifiuti

Caltanissetta, presidente Ato
chiede stato d'emergenza


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Da quattro giorni si accumulano i rifiuti nelle strade di Caltanissetta, così il presidente dell'Ato Ambiente, Giuseppe Cimino, questa mattina ha chiesto al sindaco la dichiarazione dello stato di emergenza. L'ordinanza, infatti, consente di ricorrere a speciali forme di gestione dei rifiuti in deroga alla normativa. L'emergenza nasce dalla chiusura della discarica di Motta S. Anastasia, nel Catanese, ai compattatori di Caltanissetta in quanto il Comune nisseno è debitore di alcuni milioni di euro. Da lunedì la spazzatura in città non viene così raccolta dai netturbini poiché non possono utilizzare la discarica. Ieri Cimino, ha annunciato che farà conferire i rifiuti nella discarica di contrada Stretto, vicino Caltanissetta, nonostante sia chiusa da circa 3 anni per lavori di adeguamento. Cimino ha aggiunti che si autodenuncerà alla Procura. Sempre ieri è stato formalizzato il passaggio di gestione della discarica Stretto dal Comune all'Ato. Intanto la società Oikos che gestisce la discarica di Motta ha chiesto l'immediato versamento di 600 mila euro, che non sono a disposizione della società. Domani i tecnici dell'Ato e del Comune effettueranno un sopralluogo nella discarica Stretto. "Resto fermo sulla mia posizione - ha detto il presidente Cimino - Sto attendendo ancora le risposte da parte delle istituzioni competenti alle quali ho chiesto di consentirmi di scaricare in contrada Stretto. Se le risposte non arriveranno in fretta mi assumerò io la responsabilità e poi mi presenterò in Procura". (Ansa)