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La geolocalizzazione per tutti
la sfida del GISday di Palermo


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Open Street Map: si chiama così il futuro della geografia applicata ai GIS (Geoghraphic Information System) anche per la Sicilia che presto entrerà a far parte del progetto finalizzato alla creazione di una mappa del mondo con il contributo personale di tutti gli utenti. Ma anche nuove tecniche per la valutazione della pericolosità idrogeologica, i limiti della nuova epidemiologia, la sicurezza territoriale, la geografia giudiziaria, lo studio dei fondali marini, la ricognizione archeologica e la ricerca faunistica. Questi i nuovi e diversi ambiti di applicazione dei sistemi informativi geografici secondo quanto emerso dalla giornata intitolata "I Sistemi Informativi Geografici: la provincia di nessuna disciplina. La geografia evade dai suoi confini ed invade il quotidiano" nata da un’idea targata ISIDA, l’Istituto Superiore per Imprenditori e Dirigenti di Azienda di Palermo, e concretizzata in collaborazione con il Consorzio Arca - incubatore d'impresa dell'Università di Palermo. “E’ l’occasione per presentare iniziative e progetti che diversi gruppi di ricerca portano avanti da tempo e per individuare quali attività potranno concretizzarsi” – dice il prof. Umberto La Commare, presidente del Consorzio Arca. “E’ tempo che gli studenti e i ricercatori trovino terreno fertile qui in Sicilia per realizzare i loro progetti e che scelgano di avviare imprese qualificate sul territorio contrastando, così, la fuga di cervelli”. Da qui la giornata organizzata presso la Presidenza della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo alla quale hanno partecipato più di 270 persone in occasione dell’11a edizione del GIS Day, forum internazionale dedicato alla cultura geografica e alla tecnologia GIS, ospitato a Palermo per la prima volta e svoltosi contemporaneamente in 80 Paesi di tutto il mondo.

L’uso sempre più frequente delle tecniche di geolocalizzazione, ormai facilmente accessibili a tutti grazie alle nuove tecnologie incorporate in cellulari, navigatori satellitari e siti web dimostra chiaramente come e quanto l’applicazione dell'informatica alla geografia sia andata ben al di là della geografia tradizionale, dando vita ad una nuova categoria di neogeografi, “coloro che usano e creano le proprie mappe con una propria terminologia al fine di demistificare l’analisi geospaziale e renderla accessibile a una più vasta comunità di non specialisti” come spiega la Dott.ssa Claudia Spinnato, esperta GIS dell’azienda Gé s.r.l.

Non più solo addetti ai lavori dunque, ma geolocalizzazione a portata di tutti e condivisione di dati, professionalità e strumenti: ecco la strada giusta da intraprendere in tema di GIS. “Queste le premesse e le promesse da discutere l’anno prossimo: appuntamento il 17 novembre 2010”. Parola del Dott. Francesco Passantino, Faculty Area Comunicazione e Informazione dell’ISIDA, già in prima linea anche per la prossima edizione.