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Le imprese 'verdi' a persone 'pulite'
Iniziativa di Venturi, plauso di Confindustria


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Trasparenza e snellimento delle procedure. Sono queste le parole d’ordine per il rilascio delle pratiche utili alla realizzazione di impianti di energia alternativa. "Occorre alzare il livello di guardia sulle pratiche autorizzative - dice l'assessore regionale all'Industria Marco Venturi - L'amministrazione regionale deve essere certa di autorizzare imprese pulite, che non siano solo formalmente a posto. La Regione questo lo deve fare per garantire le aziende oneste. Perché viceversa tutte sono ad alto rischio di infiltrazione mafiosa". L’assessore continua lanciando “un appello alle prefetture siciliane affinché rilascino informative antimafia su tutte le imprese che presentano alla Regione una richiesta per la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e autorizzazioni per nuove cave" annunciando inoltre lo sblocco del piano delle cave "fermo da 29 anni".

Soddisfatti delle parole dell’assessore anche Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, e Antonello Montante, delegato di Confindustria per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio: “Abbiamo chiesto all'assessore regionale all'Industria, Marco Venturi, e siamo soddisfatti che abbia prontamente accolto la nostra sollecitazione di proporre alle prefetture siciliane la stipula di protocolli d'intesa per l'acquisizione preventiva di informazioni e relative certificazioni sulle imprese che operano in quei settori 'sensibili' dove forte è l'interesse della mafia".

"Molte indagini giudiziarie - continuano Lo Bello e Montante - hanno evidenziato diffuse infiltrazioni mafiose nel settore delle cave che lavorano a monte della filiera edilizia, che hanno condizionato il libero mercato e reso più deboli gli imprenditori sani. Anche il settore dell'energia da fonti rinnovabili è strategico e trainante per lo sviluppo dell'economia regionale e costituisce un'opportunità irrinunciabile. Pertanto anche in tale settore occorre una vigilanza fortissima per evitare che le infiltrazioni mafiose ne comprimano e ne danneggino le potenzialità di sviluppo".