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Dopo le esternazioni di Cuffaro

Lettera aperta di Antonino Scimemi


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Recenti dichiarazioni del Presidente Cuffaro mi indicano come un aderente all’M.P.A., ed un fedelissimo del Presidente della Regione, on.Raffaele Lombardo, oltre che beneficiato di una pluralità di incarichi nelle Società regionali.

Comprendo la particolarità del momento politico, le tensioni e i conflitti, le frustrazioni, i risentimenti e quant’altro affolla lo scenario della politica regionale, ma non intendo esser coinvolto nelle polemiche, né tanto meno passare come uno scherano al servizio di alcuno.

Sono stato iscritto al Psi negli anni Ottanta, non ho aderito ad alcuna formazione politica nel recente passato né oggi. Il mio lavoro nella pubblica amministrazione è stato apprezzato da governanti ed amministratori di colore politico diverso, e di ciò sono loro grato. Ho ricoperto incarichi amministrativi come tecnico e tale intendo rimanere.

Per cultura e formazione sono alieno dal considerare con benevolenza alcuna soggezione politica o di altro tipo, avendo in grande considerazione la mia libertà personale. Non accetto suggerimenti, consigli, pressioni di alcun tipo.

Ho accettato incarichi al solo scopo di concedere al Presidente della Regione i tempi utili per attribuirli alle persone giuste. Si tratta di tempi dettati dalla politica e nella fattispecie dalla conflittualità contingente.

Quanto alle retribuzioni che l’accumulo di questi incarichi mi conferiscono, esse ammontano complessivamente a € 5.000,00 lordi mensili, cui vanno aggiunti, come Capo di Gabinetto,

€ 2.265,20 netti mensili. Non pretendo di essere creduto, basta verificare. Sono trattamenti economici abissalmente lontani dalle tradizioni dell’Amministrazione che ha preceduto quella del Presidente Lombardo.

Le attenzioni che vengono riposte su di me sono dovute alle aspre polemiche politiche in corso, ma non solo. Ho cercato infatti di dare una svolta alla storia largamente clientelare di molte società regionali, mi sto sottoponendo ad un tour di force, estremamente oneroso, fin quando il Presidente della Regione non riterrà che la Politica siciliana possa tornare in questi Enti ad esercitare il suo legittimo ruolo.