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La Sicilia resta di categoria "A+"
Lombardo: "Un segno di rinnovamento"


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L'agenzia internazionale di rating Standard & Poor's ha confermato il giudizio "A+" del credito a lungo termine della Regione siciliana. L'outlook è stabile. Secondo gli esperti di Standard & Poor's "la riforma in corso del settore sanitario regionale, insieme con il forte impegno del governo regionale per razionalizzare la spesa pubblica regionale".

"È il riconoscimento - afferma l'assessore regionale al Bilancio, Roberto Di Mauro - degli sforzi che il governo ha compiuto per il riequilibrio dei conti e per il contenimento della spesa. Un chiaro giudizio sulla correttezza delle scelte di questo governo nella riorganizzazione del sistema sanitario e dell'apparato burocratico, che danno credibilità e affidabilità ai conti della Regione. Il giudizio di Standard and Poor's rimarca la necessità di continuare su questa strada e di proseguire il lavoro per la riduzione del deficit strutturale, per lo scioglimento degli enti e delle società controllate strategicamente non necessarie e per una forte vigilanza sulla spesa".

Il rating considera come parametro anche i fondi considerevoli che la Sicilia riceve da parte dell'Unione europea e dello Stato per finanziare le infrastrutture. "Questo è il primo tangibile risultato di risanamento che viene rilevato da un interlocutore qualificato e  ufficiale - aggiunge il presidente della Regione, Raffaele Lombardo -. È la verifica dell'efficacia delle scelte e dell'impegno del governo regionale".

Nel giudizio incidono il persistente, anche se ridotto, disavanzo sanitario, e un previsto aumento dell'indebitamento finanziario nel corso dei prossimi due anni. Secondo S&P, la forza dello statuto autonomo della Sicilia è un fattore chiave per il rating.

Standard & Poor's riconosce il forte impegno della Regione per ridurre i costi amministrativi attraverso la riorganizzazione degli uffici regionali e la riduzione delle aziende regionali. Positivo il giudizio anche sulla liquidità della Regione. L'outlook stabile riflette la fiducia che la Sicilia continuerà a ridurre il deficit sanitario in conformità con il piano concordato con il governo italiano. Inoltre, la prospettive prende in considerazione il forte impegno del governo regionale per contenere la spesa, principalmente attraverso la riorganizzazione degli uffici amministrativi e le aziende.