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Il difensore dell'accusata del sequestro di Denise

"Contro Jessica un massacro mediatico"


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denise pipitone, gioacchino sbacchi, jessica pulizzi, rapimento, Cronaca
"Ho sollevato la questione della competenza perché la mia assistita era minorenne all'epoca in cui le è stato contestato il reato per il quale è indagata". Lo ha detto l'avvocato Gioacchino Sbacchi, che insieme al collega Fabrizio Torre difende Jessica Pulizzi, la ragazza accusata del sequestro della sorellastra Denise Pipitone. Sbacchi, uno dei penalisti più noti del Foro di Palermo, è stato anche difensore di Giulio Andreotti nel processo nei confronti dell'ex presidente del Consiglio. "La questione - ha spiegato il legale di Jessica - è complessa: il reato è a consumazione anticipata con effetti permanenti e si consuma nel momento, cui secondo l'accusa, si è sequestrata la bambina e questa è stata consegnata a terzi. Il perdurare dello stato di sequestro, pertanto, non incide sulla competenza del tribunale dei minorenni di Palermo". Circa la mancata presenza dell'indagata all'udienza di oggi, l'avvocato Sbacchi ha spiegato che è stata motivata con una lettera presentata al giudice in cui Jessica Pulizzi afferma di aver subito negli anni un "massacro mediatico". "La mia assistita - ha puntualizzato il legale - ha dichiarato di essere innocente ed ha aggiunto che avrebbe voluto presentarsi, ma l'aggressione continua dei mass media l'ha dissuasa". (Ansa)