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Premio enologico

Premio Donne & Vino 2009


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Sono le perfette ambasciatrici di una Sicilia di tradizione, laboriosa, positiva e solare. Il loro successo è generazionale: sono giovani, belle e molto preparate ed hanno ridisegnato, in maniera del tutto personale, il profilo della nuova enologia siciliana.
A queste intraprendenti signore la Strada del Vino delle Terre Sicane - costituita otto anni fa nel triangolo d’oro del vino d’eccellenza della Sicilia occidentale e che raccoglie insieme i territori viticoli dei comuni di Contessa Entellina, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice e Sciacca - rende omaggio con la seconda edizione del Premio enologico “Donne&Vino”.
Un riconoscimento che tende a valorizzare sempre di più quelle donne che hanno scelto di dedicare interesse e passione al mondo del vino di qualità. “Il premio vuole essere – dice Marilena Barbera, presidente della Strada del vino delle Terre Sicane – un riconoscimento al mondo del vino al femminile. L’intento è quello di far risaltare, dietro il diuturno impegno, quella ormai importante presenza di brave professioniste che sul vino hanno costruito la loro esperienza lavorativa”.
La consegna del premio avverrà giovedì 26 novembre, alle 18, nel secentesco Palazzo Panitteri, a Sambuca di Sicilia. Dopo i saluti del sindaco Martino Maggio e dell’assessore provinciale all’Agricoltura Stefano Castellino, interverrà Sebastiano Torcivia, dell’Università di Palermo, sul tema: “Il fattore rosa nell’impresa vitivinicola siciliana”.
A portare la propria testimonianza su donne, impresa e territorio saranno: Pia Berlucchi, presidente dell’Associazione nazionale Donne del Vino, Samantha Di Laura, direttore commerciale Cantine Settesoli, Mariangela Cambria, azienda Cottanera, Vinzia Novara Di Gaetano, Casa vinicola Firriato.
“Il Premio enologico ‘Donne&Vino’  - aggiunge Gori Sparacino, direttore della Strada del Vino Terre Sicane - è anche l’occasione per compiere un bilancio sul lavoro fin qui svolto ed anche l’annuncio del riconoscimento ottenuto, da parte del Consiglio d’Europa, come Itinerario culturale europeo Iter Vitis”.