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Il governatore nelle zone dell'alluvione

Lombardo: "80 milioni per Messina"


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Raffaele Lombardo ha capito che è ora di agire, in questa fase anche ‘autonomamente’. Giunto al Comune di Messina, dopo aver incontrato il sindaco, Giuseppe Buzzanca e fatto il punto della situazione delle zone alluvionate, ha manifestato la sua disponibilità e convinzione anche ad anticipare i fondi che dovranno pervenire dal governo centrale, perché ancora non c’è certezza di quando arriveranno. Intanto iniziamo, ha fatto capire il governatore: previsti 80 milioni di euro, sessanta, divisi in venti, rispettivamente dal ministero dell’Ambiente, dalla Protezione civile nazionale e dalla Regione, più altri venti che, con molta probabilità, si potranno recuperare dai fondi Fas.
“Finora – ha precisato Lombardo - tutti gli interventi che stiamo realizzando sono stati effettuati utilizzando fondi regionali”, in attesa appunto di quelli ‘centrali’.
Il presidente della Regione ha spiegato che è pronto il progetto di messa in sicurezza del territorio nelle zone colpite, “sono state completate – precisa il governatore – le analisi necessarie, compresa quella geologica e idrologica” e quindi adesso il quadro è più chiaro anche se, ancora, non si conosce il totale dell’ammontare dei danni.
“Per quel che riguarda le abitazioni - precisa il presidente della Regione – c’è da individuare il sito dove si potranno costruire. Nell’immediato credo che un’idea sia quella di utilizzare case sfitte per dare ospitalità ai cittadini. Dobbiamo comunque evitare lo spopolamento e, dopo la messa in sicurezza, vedremo chi potrà tornare nella propria abitazione”.
Quello che emerge dalle analisi tecniche, però, è che una parte delle case non potranno essere recuperate e si dovrà procedere con la demolizione e la relativa delocalizzazione dei cittadini proprietari di quelle abitazioni. “E’ prioritario - spiega Lombardo - dare nuovamente una casa a chi l’ha persa, come è di necessaria importanza anche lavorare in termini di prevenzione e assoluta messa in sicurezza”, in modo che coloro che aspettano di rientrare nella loro abitazioni recuperabili o già agibili, lo potranno fare in assoluta tranquillità”.
“Siamo disponibili a venire incontro con aiuti pubblici pure ai cittadini che nel frattempo hanno trovato una situazione abitativa in proprio, ma Lombardo avverte, “controlleremo se sulla quantificazione dei singoli danni ci arriveranno richieste esorbitanti”. Il presidente fa un esempio elementare: “se avremo una richiesta di un milione di euro per un locale di 100 mq è certamente inaccettabile, chiederemo alle Forze dell’ordine di sorvegliare, a cominciare dalla Guardia di Finanza”.
Durante l’incontro odierno, sono state garantite le modifiche all’ordinanza di Protezione civile (DPCM n. 3815 del 10 ottobre 2009): tra cui anche le disposizioni di carattere finanziario quale il differimento dei mutui e ratei d’interesse con le banche. Fra qualche giorno sarà garantito agli imprenditori, commercianti ed artigiani, che nell’alluvione del primo ottobre hanno perso le loro attività, un ristoro mensile pari a mille euro; si inizieranno anche ad erogare i contributi destinati agli albergatori che ospitano gli sfollati.

“Convocherò - ha aggiunto sempre il presidente della Regione Lombardo - i dirigenti dell’Enel e della Telecom per chiedere loro di soprassedere per il momento sui pagamenti delle bollette inviate agli alluvionati”.
Il governatore ritornerà a Messina domenica per fare un sopralluogo nelle aree alluvionate e incontrerà i sindaci dei comuni colpiti e gli sfollati negli alberghi.
Lombardo si incontrerà a breve anche con i rappresentanti delle Ferrovie dello Stato e della Società Autostrade, per fare il punto sulla situazione degli interventi di rispettiva competenza.
Per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza dei territori colpiti, il sindaco Buzzanca, ha poi ribadito che gli esperti sono ancora a lavoro per poter con certezza quantificare il danno causato dalla calamità e soltanto in un secondo momento, sarà possibile intervenire con il ripristino dei servizi essenziali. Sul fronte affitti: “Faremo un primo bando - prosegue Buzzanca - per trovare abitazioni nella zona sud. Per quanto concerne il blocco delle tasse e dei tributi, un ulteriore provvedimento sarà contenuto nell'ordinanza che stiamo mettendo a punto”.
Il primo cittadino di Messina ha anche comunicato di aver concluso  “un protocollo d’intesa con le banche, così da bloccare il pagamento delle rate dei mutui e dei prestiti. Se qualcuno dovesse verificare che la propria banca non lo rispetta, può rivolgersi a noi che interverremo subito”.

Nella mattinata messinese di Raffaele Lombardo c’è stato, insieme ai sindaci di Itala, Antonio Miceli e di Scaletta, Mario Briguglio, un incontrato con gli albergatori e successivamente con una delegazione di commercianti e sfollati delle zone alluvionate.

“Le prospettive sembrano buone – commenta il presidente del Comitato di Giampilieri, Corrado Manganaro, noi aspettiamo; certo se nei prossimi giorni non si concretizzeranno almeno le modifiche al decreto, ci organizzeremo con gli altri comitati, per iniziare azioni di protesta. Pensiamo ad un corteo o al blocco di un’arteria stradale o ferroviaria. Nel caso la situazione risultasse ancora ristagnante, allora valuteremo manifestazioni più dure ed eclatanti, quale l’occupazione del Comune di Messina, giorno e notte, finché non avremo risposte concrete”.
“Sui progetti, aggiunge Manganaro: “Se molte famiglie si dovranno spostare perché le case non sono più recuperabili, sarebbe opportuno farli conoscere ai comitati e ai cittadini. Mi sembra giusto che tutti abbiano contezza del loro destino futuro”.