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Mafia

Agguato a San Cataldo
Ferito il nipote di un boss


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caltanissetta, mafia, san cataldo, Cronaca
Tentato omicidio a San Cataldo, a pochi chilometri da Caltanissetta. Stefano Mosca, incensurato di 44 anni, titolare di un negozio di pompe funebri, è stato raggiunto da numerosi colpi di pistola ma si è salvato gettandosi a terra e riportando solamente una ferita alla spalla.

A far fuoco sono stati due uomini col volto coperto, armati di fucile e pistole, che hanno fatto irruzione nel locale di corso Vittorio Emanuele. I due quindi sono fuggiti a piedi.

La vittima è stata soccorsa da un conoscente che lo ha accompagnato all'ospedale di San Cataldo, dove sarà operato. Mosca è nipote di Salvatore Calì, ex esponente di spicco della cosca di San Cataldo ucciso il 27 dicembre dell'anno scorso mentre usciva proprio dalla sua agenzia di pompe funebri di via Roma. Calì era stato scarcerato da alcuni mesi dopo avere scontato parecchi anni per associazione mafiosa.

San Cataldo da anni è considerato un punto di rifornimento di droga per numerosi comuni del circondario, compresa Caltanissetta. Alcune settimane fa la Squadra mobile ha arrestato tre persone di San Cataldo, tutti pregiudicati, perché erano in possesso di fucili a canne mozze nascosti in un casolare.

Secondo la polizia venne bloccato in tempo, grazie ad alcune intercettazioni ambientali ed a pedinamenti, un agguato nei confronti di qualche esponente di rilievo della cosca sancataldese.