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Gli arresti di Bagheria

Il pizzo anche sul caro estinto


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La cosca di Bagheria avrebbe imposto il pizzo anche sulla costruzione delle tombe nel cimitero di Ficarazzi. Una sorta di racket del ''caro estinto''. L'imprenditore che si era aggiudicato i lavori aveva ricevuto una richiesta estorsiva che, però, riteneva eccessiva.

Ficano racconta a Morici, nel corso di una conversazione intercettata, i termini della messa a posto. L'imprenditore doveva pagare il tre per cento sull'importo totale e Ficano si era impegnato a fargli avere uno sconto sul pizzo: ''Quante sono queste tombe, novanta? Sono trecentosessanta mila euro, mettiamo al tre per cento sono diecimila euro, lui gli ha fatto fare lo sconto di altri mille euro, se io parlo con chi devo parlare ,mi fate fare brutta figura per cinquemila euro? Gli ho detto le faccio fare metà a Natale e metà a Pasqua''.

Ficano ne avrebbe discusso con Vincenzo Belvedere, morto nel 2006, dal lui indicato come il punto di riferimento a Ficarazzi dopo gli arresti di Comparetto e Lo Verso (''Giuseppe non c'e', Stefano non c'è, gli ho detto che questo è stato messo lì ed e' autorizzato a girare per i carcerati'').