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L'amaro nisseno sarà imbottigliato in Emilia

L'Averna: "Nessun licenziamento"
I sindacati: "Resterà solo un operaio"


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L'Averna assicura che non caccerà nessuno dei suoi lavoratori ma i sindacati sono sul piede di guerra. E' una situazione dai contorni sfocati quella che avvolge le vicende dello stabilimento del gruppo Averna della contrada Xiboli di Caltanissetta. Luisa Polizzi Averna, responsabile della comunicazione del gruppo, ci tiene a precisare che nulla di quanto è stato detto sullo spostamento dell'intera attività di produzione è vero: “Il nostro impianto storico di Caltanissetta, dove è nato il prodotto che viene commerciato in tutta Europa da più di 100 anni non chiuderà. Sicuramente dobbiamo rispondere con una certa elasticità alle problematiche del mercato, di acquisti e consumi. Questo comporterà una revisione dell'assetto operativo, ma nessuno dei 70 dipendenti verrà sacrificato”.

Il responsabile della comunicazione del gruppo spiega anche la situazione del “Casone fabbricazione liquori” di Finale Emilia, a Modena, dove il gruppo Averna ha treasferito l'imbottigliamento: “Non siamo una multinazionale, e c'è un ottimo rapporto con tutti i dipendenti che - assicura Luisa Polizzi Averna - non verranno cacciati. Diverso sarà per quelli che sono ai limiti della pensionabilità, mentre saranno maggiormente tutelati i giovani dell'azienda. Sicuramente verrà impiegato meno personale per l'imbottigliamento a Caltanissetta.”A parer suo tutto resterà immutato. Diversa la posizione del segretario provinciale della Flai-Cgil Rosario Di Prima. “Siamo stati convocati per la mobilità di 23 impiegati, di cui 18 dovrebbero andare in pensione. Non è vero che tutto resta per come è, forse questo concetto vale per gli uffici amministrativi. Il gruppo Averna lascerà una sorta di centro servizi e un solo dipendente, la cui mansione è quella dell'infusione delle erbe.  La ricetta che sta alla base del liquore. Chiediamo garanzie per i lavoratori nisseni”. Il segretario provinciale comunica poi che è previsto un incontro fra la Flai-Cgil e l'azienda sicula il 4 Dicembre.