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l'Aula sul caso Armao e non solo

Ars, ecco i temi "caldi"


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crisi, pd, raffaele lombardo, Politica
Oggi scatta l'ora X. Sarà un pomeriggio rovente all'Ars e Livesicilia lo seguirà in diretta. Il presidente Raffaele Lombardo scenderà nell'arena parlamentare per affrontare una serie di argomenti spinosi, soprattutto il caso dell'assessore Armao.  Ma Lombardo dovrebbe anche parlare di sé, di cosa vuole fare da grande, del suo governo a maggioranza futuribile, dei suoi programmi rivolti alla coscienza dei singoli deputati. Ieri, le prime schermaglie verbali in una conferenza stampa a Palazzo d'Orleans.

Il caso Armao
"Io non escludo niente. Armao è libero di fare quello che vuole, ma per quanto mi riguarda non ritirerò mai le deleghe a una persona capacissima che ha dato una grande mano al governo”. Si è mantenuto sibillino Raffaele Lombardo, in merito alle voci di possibili dimissioni dell’assessore alla Presidenza, Gaetano Armao, sul quale pende come una spada di Damocle la mozione di sfiducia all’ordine del giorno oggi pomeriggio all’Ars. A margine della conferenza stampa tenutasi nel tardo pomeriggio a Palazzo d’Orleans, il governatore ha detto di augurarsi che la mozione Armao venga risolta politicamente, senza arrivare al voto che secondo gli orientamenti emersi in queste settimane vedrebbe il governo in netta minoranza.

Conferenza dei capigruppo
Prima della seduta di oggi pomeriggio, come annunciato dallo stesso Lombardo, ci sarà una conferenza dei capigruppo “dove con spirito costruttivo affronteremo tutti i problemi, sperando di prendere delle decisioni all’unanimità”. Il leader dell’Mpa ha poi ribadito che in aula “la parola crisi non sarà usata”, rispondendo così alle dichiarazioni rilasciate poco prima dal capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, secondo il quale “il Pd è pronto a fare la propria parte ma Lombardo ha il dovere di esplicitare in aula la crisi della sua maggioranza, che ormai è sotto gli occhi di tutti”.

Il Pd e il governo
A proposito di un eventuale coinvolgimento del Pd nell’attività di governo, il presidente della Regione è stato categorico, smentendo di fatto l’apertura: “Io non credo che il Pd sia interessato a far parte del governo e nessuno ha chiesto loro di partecipare. Ricordo che l’unico ribaltone in questa legislatura è stato sul voto al documento, promosso dal Pd, che bocciava il Dpef”.
Oltre alla questione Armao, il governatore spera di evitare la discussione del rendiconto e dell'assestamento, rimandando l'esame a un momento successivo. C'è grande attesa, a questo punto, riguardo al programma di rilancio dell'azione di governo che Lombardo presenterà oggi e di cui il capo della giunta regionale ha dato un'anticipazione: “Ci vuole una svolta riformista forte – ha spiegato – a partire dall'emergenza rifiuti, per la quale avremo bisogno di tanti soldi. I soli Ato con la Tarsu hanno un debito di 400 milioni di euro, una cifra che è destinata a salire ed è per questo che dobbiamo agire al più presto”.