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Fiat di Termini Imerese

Scajola: "Disposti a dare fondi"
Ma domani c'è sciopero


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"L'impegno che il governo chiede alla Fiat è che cresca sensibilmente la produzione di auto in Italia". Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, a margine di un convegno organizzato dall'Ispi su Italia-Russia. "Abbiamo fatto presente - ha spiegato Scajola - la nostra disponibilità affinché su Termini Imerese ci possano essere interventi pubblici per dare più efficienza a quello stabilimento per continuare a produrre auto".

Le Rsu della Fiat di Termini Imerese e delle fabbriche dell'indotto hanno comunque deciso che domani a partire dalle 6 gli operai si asterranno dal lavoro. L'ha reso noto la segreteria provinciale della Uilm. Poco fa l'azienda ha comunicato ai dipendenti che oggi il secondo turno (dalle 14 alle 22) non potrà essere effettuato per mancanza di sedili. Questi componenti, infatti, vengono prodotti dalla Lear, fabbrica con circa 170 dipendenti, in sciopero da ieri pomeriggio.

"La Fiat valuterà nel suo piano complessivo la riorganizzazione degli stabilimenti d'Italia", ha aggiunto il ministro spiegando che "Termini Imerese è un polo industriale importante". "Comunque sia - ha concluso - ci deve essere un investimento per garantire produzioni industriali che mantengano l'occupazione in Sicilia".