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Bagarre sulla mozione contro l'assessore Armao

Lo spiraglio del Pd:
"Rompere col passato"


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(SEGUI LA DIRETTA. Ore 23). L'Ars in tempo reale. Armao ha rimesso le deleghe. Lupo (Pd): con questa giunta non abbiamo niente da discutere. Lombardo: con bocciatura Dpef c'è disartcolazione e dissoluzione maggioranza. Scontro sulla mozione. Odg contro Lombardo. L'appello di Leontini. Cracolici (Pd): "Lombardo è a un bivio. Scelga di rompere col passato e noi saremo pronti a discutere".


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Ore 23 "Presidente, lei non ha avuto il coraggio di dire che questa coalizione non è all'altezza delle sfide che attendono il governo della Sicilia. Non possiamo galleggiare. Lei è di fronte al bivio: liberare la Sicilia da una coalizione che da 10 anni ha stravinto tutte le elezioni, ma alla prova del governo ha lasciato in eredità le macerie e il far West; o continuare in questa pericolosissima melina". E' la sfida lanciata dal capogruppo del Pd all'Ars, Antonello Cracolici, nel corso del dibattito seguito questa sera alle dichiarazioni del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, sulla crisi politica. "Siamo disponibili a partecipare alla stagione delle riforme - ha proseguito Cracolici - ma senza equivoci e davanti a un chiaro e netto atto di rottura del presidente rispetto a questa maggioranza". E ha aggiunto, rivolto ancora al governatore: "Il partito del Pd le chiede: "E' in grado di dire che il centrodestra è in stato di fallimento? Ce l'ha il coraggio di dire la verità ai siciliani? Che la svolta e le riforme non possono assicurarle un centrodestra che si è messo di traverso rispetto a ogni progetto riformatore". Ha concluso Cracolici: "E' stato lei, presidente Lombardo, oggi a dire che la sua maggioranza si è dissolta e disarticolata. Ora non può rivolgere il suo appello agli uomini di buona volontà a chi ha provocato questa dissoluzione".

Ore 22.59  Maira (Udc): "Non capiamo con quale maggioranza Lombardo voglia governare".

Ore 22.37 "Il presidente Lombardo non si faccia scegliere dall'aula, dai singoli partiti, ma scelga di ripartire dalla stessa coalizione con cui è stato eletto, con dentro anche l'Udc, estromessa per volontà dello stesso Lombardo. Non ci piace l'appello generico a tutti. Sia chiaro e coerente". Lo ha detto il capogruppo del Pdl all'Ars, Innocenzo Leontini, nel corso del dibattito sulle dichiarazioni del governatore, rese questo pomeriggio sul tema della crisi e del programma del nuovo esecutivo. Lombardo aveva detto che governerà con i gruppi e i partiti che ci staranno, aprendo a soluzione trasversali. Non ci sta Leontini: "Sarebbe un tradimento della volontà elettorale e un esempio di pessima politica". L'esponente berlusconiano ha ribadito che l'azzeramento della giunta "resta la cornice e la condizione di riferimento per rilanciare l'azione di governo, ricostituendo la coalizione originaria", e ha accolto l'annuncio fatto dallo stesso Lombardo che ha legato l'azzeramento dell'esecutivo e la contestuale nascita di una "giunta per le riforme" all'entrata in vigore della norma che ridisegna l'amministrazione, dopo il 31 dicembre.

Ore 22.25  La commissione regolamento ha dato ragione al presidente dell'Ars Francesco Cascio, respingendo la richiesta dell'Udc di votare la mozione di revoca delle deleghe all'assessore Gaetano Armao che le ha già dimesse. Cascio ha quindi detto che ''nel corso della seduta di oggi, di fatto il presidente della regione ha esposto dichiarazioni programmatiche sulle quali interverranno stasera un rappresentate di ogni gruppo mentre il dibattito proseguira' nella prossima seduta di mercoledì prossimo''

Ore 22.20  Un ordine del giorno contro la relazione fatta in aula dal presidente della Regione Raffaele Lombardo è stato presentato dall'Udc.  ''Il governatore - ha detto in aula il deputato Toto Cordaro - ha elencato l'attività del governo nei diversi ambiti dell'amministrazione, senza riscontrare nella realtà alcun risultato positivo''. L'Udc lamenta inoltre che nonostante Gaetano Armao abbia  ''rimesso le deleghe mantiene ancora il posto di assessore incidendo sui costi dell'amministrazione e sulle scelte della giunta regionale di cui continua a fare parte''.

Ore 20,42 Cascio sospende la seduta per affrontare la questione regolamentare nel suo ufficio.

Ore 20,40 In Aula va in scena un dibattito surreale da giuresconsulti sui regolamenti parlamentari.  E dire che si doveva parlare dei problemi da affrontare in Sicilia. Cracolici cerca di riportare il discorso sui binari della logica: ma come si fa a votare una mozione che chiede di revocare le deleghe a un assessore che ormai deleghe non ne ha più?

Ore 20,30 Lo Giudice dell'Udc interviene e parte da lontano citando il rapporto Svimez. Cascio lo ferma chiedendogli: onorevole, di che sta parlando? E poi gli toglie la parola. L'Udc insiste nella usa richiesta malgrado l'invito del presidente Cascio a desistere. Cascio chiede il parere della commissione per il regolamento per dirimere la questione.

20,20 Colpo di scena: Rudy Maira dice che l'Udc intende fare propria la mozione su Armao. Il presidente Cascio ritiene che con la remissione delle deleghe di Armao la mozione decada. Si discute sul da farsi.

20:15 Ripresi i lavori. Cracolici: con gesto Armao ritengo chiusa la materia del contendere. Il Pd rinuncia a discutere della mozione.

19:40 Il dibattito riprenderà alle 20. Fissato il calendario dei lavori d'Aula. L'Ars si riunirà il 16 dicembre per votare i provvedimenti urgenti tra i quali la proroga per i precari. Si va verso l'esercizio provvisiorio. Secondo Antonello Cracolici (Pd) Lombardo dopo aver parlato di dissoluzione della maggioranza deve sancire il fallimento del centrodestra.

19.09. Il presidente Cascio sospende la seduta. Riunione dei capigruppo.

19 Lombardo chiude il suo discorso: “Non me ne starò immobile mentre qualcuno mi tiene le mani – ha concluso Lombardo -. Abbiamo il dovere di recuperare il tempo perduto”. Il presidente ha passato in rassegna dieci punti programmatici chiedendo di mettere insieme una maggioranza e sfidando l'Ars a sfiduciarlo in caso contrario.

18:42 “L’Assemblea può presentare la sfiducia al Presidente: è un gesto coraggioso, onesto o responsabile. Viceversa, vi dico con molta franchezza che ho il dovere morale di portare avanti questo impegno e questo lavoro. Lo devo ai siciliani”. Lo ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo nel corso del suo intervento in Aula all’Ars. “Se ho sbagliato chiedo scusa. Se sono stato aggressivo o ho detto sciocchezze me le rimangio – ha aggiunto -. Ma la maggioranza si muova con coerenza”. 

18,40 Lombardo: "Io credo che il lavoro svolto ha portato dei risultati sotto gli occhi di tutti. Forse abbiamo il limite di saperli comunicare ai cittadini. Non credo che sia stato io a innescare questa fase lunga di tensioni. Dobbiamo porre rimedio a questo stato di cose". 



18,30 Lombardo parla di quanto è stato fatto dal suo governo, settore per settore, dalla Sanità alla formazione professionale. E rispedisce al mittente le accuse di paralisi.

18,20 Lombardo passa in rassegna le cose da fare: portare avanti la riforma della Sanità, lavorare contro il dissesto idrogeologico, affrontare la questione dei rifiuti. Adesso parla del prezzo del grano.

18:05 Giulia Adamo (Pdl Sicilia) ai giornalisti: apprezziamo lo stile di Armao, che ha fatto un passo indietro per far riprendere il dialogo.

18:00 Lombardo: non c'è stata paralisi di governo, sempre pronti ad ascoltare sindacati e categorie produttive, che ci chiedono di andare avanti.

17.55 Lombardo parla in Aula, annuncia le dimissioni di Armao e aggiunge: "La bocciatura del Dpef è un segnale di disarticolazione e dissoluzione della maggioranza"

17.38. La conferenza dei capigruppo dell'Ars oggi ha deciso il rinvioin commissione dell'assestamento di bilancio e del rendiconto. Lo ha riferito ai cronisti il capogruppo del Pd all'Ars Antonello Cracolici, aggiungendo che si è deciso l'apertura di una finestra legislativa tra il 16 e il 18 dicembre che dovrebbe votare l'approvazione dell'assestamento tecnico del bilancio, dell'esercizio provvisorio e della proroga dei contratti dei lavoratori precari.

17.34. "Il presidente ha detto in conferenza dei capigruppo che l'assessore Armao rimette le sue deleghe. A questo punto riteniamo che la nostra mozione sia di fatto approvata". Lo ha detto il capogruppo del Partito democratico all'Ars Antonello Cracolici al termine della conferenza dei capigruppo. Gaetano Armao, quindi, resta assessore nella giunta regionale ma senza deleghe.

17.20. L'assessore Armao rimette le deleghe.

17.18. "Se Lombardo non sancisce il fallimento della maggioranza di centrodestra con i fatti, ovvero azzerando la giunta Berlusconi-Lombardo bis, tutto il resto è filosofia". Così il segretario del Partito democratico siciliano Giuseppe Lupo, parlando con i giornalisti al termine della riunione del gruppo all'Ars del Pd prima della seduta di oggi pomeriggio del Parlamento regionale. Secondo Lupo, "con una maggioranza di centrodestra non c'è da ragionare".

17.15. Comincia la seduta