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Le lettere a Babbo Natale

Il Natale triste
dei bimbi di Giampilieri


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fango, giampilieri, natale, presepe, protezione civile, ricordi, ricostruzione, sfollato, vigili del fuoco, volontariato, Cronaca
''Caro Babbo Natale, sono stato buono tutto l'anno e vorrei che tu mi portassi in dono il camion trattore, la mazzotta, la carriola, la pala e altri attrezzi da lavoro. Io ti prometto che sarò sempre più bravo''. Gianluca sei anni, un Natale da sfollato insieme alla sua famiglia in un hotel della zona Nord di Messina, "Il Paradis", chiede questo nella lettera che ha scritto a Babbo Natale. Vuole da Santa Claus strumenti di soccorso, che nell'ingenuità dei piccoli, diventano regali con i quali non avere più paura del fango; quell'incubo che da ottobre turba anche i ricordi di grandi e bambini.

Ma si cerca anche di tornare alla quotidianità come invece scrive un'altra bambina, Rosaria: "Visto che il Natale non lo festeggeremo a casa, vorrei almeno che tu mi accontentassi in questa mia richiesta, desidero "Cicciobello bua" e lo scrigno delle Winx".

I bambini insieme ad un'impegata dell'albergo, Ketty Cordima, hanno anche costruito il presepe. ''Mentre lo realizzavamo - spiega Cordima - avevamo in mente di ricreare Giampilieri e volevano dividere il presepe in diverse zone, quella rossa, quella gialla e verde proprio come è stata "sezionata" la frazione di Gaimpilieri, in base al rischio, in vista della ricostruzione''.

Nei prossimi giorni la direzione dell'hotel insieme ad associazioni di volontariato, per rendere meno difficile la permanenza agli sfollati nell'albergo, ha organizzato una tombolata e a Capodanno una festa. Inoltre gli sfollati saranno portati al teatro Vittorio Emanuele per uno spettacolo. Nel pomeriggio di ieri è anche arrivata la conferma che la festa di San Nicola, grazie alle operazioni di sgombero senza sosta da parte dei Vigili del fuoco e delle unità della Protezione civile, si potrà svolgere regolarmente come ogni anno a Giampilieri.