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La lettera

Targhe alterne, l'ultima illusione


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angelo de stefani, targhe alterne, Cronaca
E l’ultima è quella delle targhe alterne anche per le moto. L’ultima di una serie di notizie e contro notizie su come il Comune di Palermo si illude di eliminare il problema dello smog nella nostra città. E’ l’ultima dopo le ZTL, fallimento di idea che ha fatto perdere posti di lavoro e milioni di € al nostro Comune. L’ultima dopo le targhe alterne che tanti palermitani neanche sanno essere ancora in vigore. L’ultima dopo il recente giro di vite dei vigili del capoluogo siciliano che, all’improvviso, a ridosso del Natale, hanno finalmente cominciato a multare i motorini sui marciapiedi e le tante auto che fermavano in doppia, tripla fila o sopra le zebre pedonali.

Alla fine dei conti è giusto. Si, credo sia giusto perché se i vigili potessero fare quello che devono, se ogni trasgressore fosse multato perché mette male la macchina, perché passa col rosso sfruttando il già presente caos di un incrocio, perché supera o viaggia in corsia preferenziale  o perché contagiato dalla sindrome da pole position (quella per cui al semaforo nessuno si ferma più sulla linea bianca ma pretende di giungere – e solo allora fermarsi – direttamente al centro dell’incrocio), se ogni trasgressore fosse multato – dicevo – forse non ci sarebbero gli ingorghi che tanto ci caratterizzano e fanno aumentare nell’aere le polveri sottili. Anche perché, parliamoci chiaro, se non si risolve il problema dell’inciviltà del palermitano  continueremo a delirare con soluzioni alterne un po’ come le targhe.

Non mi stupirei, continuando così, se un giorno il giornale titolasse: “Da domani in giro a capigliature alterne!” I capelli lunghi sono liberi di girare nei giorni pari, quelli corti, invece, solo nei dispari. Fanno eccezione i capelli che utilizzano lacche a gas… chi va a gas, si sa, circola sempre. Eccezioni… già. Altro annoso problema palermitano. Perché non devono rispettare le targhe alterne anche le migliaia di auto blu che dominano le nostre strade? Ho scattato decine di fotografie in cui auto della Polizia, dei Carabinieri, della Regione e del Comune sostano in zona vietata, circolano con evidenti infrazioni al Codice della Strada e si fermano ben oltre le linee bianche sotto ai semafori. Ovviamente però loro circoleranno tutti i giorni o quantomeno si potrà chiudere un occhio. E allora torno a pensare che ci siano professioni di serie A e professioni di serie B.

Inviterei i tanti cittadini palermitani che vivono di lavori umili – più per compenso che per responsabilità, a chiudere le saracinesche così che i tanti privilegiati che possono lavorare tutti i giorni senza problemi – perché nel luogo di lavoro arrivano senza le targhe alterne o altre diavolerie burocratiche -  non possano trovare il pane a tavola ad ora di pranzo. Già perché loro, magari abitanti a km di distanza dal loro laboratorio, devono comunque aprire i propri negozi così che le cameriere dei tanti privilegiati possano comprare il pane caldo da far trovare a tavola di chi certi problemi non li ha.

Dulcis in fundo oggi, 3 dicembre, alcuni giornali titolano che le moto saranno incluse nelle restrizioni delle targhe alterne altri smentiscono categoricamente. Ed ecco che il cittadino oltre che cornuto viene pure mazzìato. Ma Palermo è una città bellissima.

Angelo De Stefani