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Stato di agitazione a Termini

Fiat, tre operai si incatenano
ai cancelli del duomo


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, Cronaca
Un gruppo di operai della Bienne Sud, un'azienda dell'indotto Fiat di Termini Imerese, si è radunato davanti al duomo di San Nicola e tre di loro si sono incatenati ai cancelli. Tra quelli che si sono incatenati c'é anche Michele Russo che nei giorni scorsi, durante l'occupazione del Municipio, era stato eletto dai suoi compagni "sindaco degli operai". Il sindaco della città, Salvatore Burrafato, ha detto che la protesta "trova spiegazione nello stato di disperazione in cui si trovano i lavoratori dopo l'annuncio della Fiat che ha deciso di chiudere con la fine del 2011 la produzione dell'auto". Burrafato è in questo momento in un'altra azienda dell'indotto, la Lear, che produce sedili di auto.

Produzione ferma alla Fiat di Termini Imerese. L'azienda ha comunicato il cosiddetto "senza lavoro" ai delegati sindacali per la mancanza di componenti necessari all'assemblaggio della Lancia Ypsilon. Dalla Lear, azienda dell'indotto Fiat, non è partito il carico di sedili per via dello sciopero degli operai che per il terzo giorno contestano la decisione del Lingotto di non produrre più auto a Termini Imerese dal 2011. Gli operai della Fiat sono usciti dalla fabbrica alle 8. Davanti ai cancelli c'erano gli operai della Lear e di altre aziende dell'indotto. I segretari territoriali di Fim Fiom e Uilm, assieme ai delegati, hanno spiegato ai lavoratori le iniziative che intendono organizzare fino al 21 dicembre, giorno in cui la Fiat presenterà il piano industriale al governo, a Palazzo Chigi. "Siamo solo all'inizio - dice il segretario della Fiom di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone - Il percorso che stiamo intraprendendo accomuna operai giovani e anziani, lavoratori della Fiat e dell'indotto. Il piano di Fiat avrà un impatto su tutti i lavoratori, indistintamente".