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Lombardo prepara le contromosse

"La giunta con chi ci sta"
Ecco i dieci stratagemmi


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(da BlogSicilia)  “Il vero ribaltone ? L’ha fatto il Pdl votando in aula la mozione presentata dal Pd sul documento di programmazione economica”. È una delle frecciate lanciate stamattina dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, dalla sede catanese del Mpa nel corso di una intervista esclusiva alla emittente “SestaRete”.
Lombardo sa bene che oramai in aula il suo governo non ha i numeri per governare. Il Pdl gli ha voltato le spalle definitivamente, l’Udc lo aspetta al varco col dente avvelenato, ed il Pd fa ventilare pallide aperture con distinguo: il senatore Enzo Bianco chiede al concittadino di abbandonare la maggioranza governativa e Berlusconi, il deputato nazionale Giuseppe Berretta dice senza mezzi termini che di accordo “Non se ne parla nemmeno”. Nel frattempo, Lombardo prepara le contromosse, che metterà in pratica a partire dalla seduta di mercoledì pomeriggio a Sala d’Ercole.
“Presenterò un programma di dieci-dodici punti che saranno trasformati automaticamente in disegni di legge. Saranno i deputati a doverli votare, e non credo che su alcune questioni dovrebbero esserci problemi, a parte alcune resistenze maligne”.

Ma quali sono questi punti?
“Due innanzitutto: lo snellimento della elefantiaca burocrazia regionale, e la riforma degli Ato”.

E il fatto che il governo sia in minoranza?
“Meglio trovarsi in minoranza che dentro una maggioranza rissosa e litigiosa”.

In ogni caso, la nuova legge regionale prevede in gennaio la riorganizzazione degli assessorati e dei dipartimenti. Ci sarà anche l’azzeramento della giunta?
“L’azzeramento sarà un fatto obbligato. Rifaremo la nuova giunta”.

Con chi?
“Con chi ci starà”.