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Genchi attacca Addio Pizzo: "Tifo organizzato, con tanto di pullman"


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A distanza di tre giorni dall'arresto del boss mafioso emergente Giovanni Nicchi, 28 anni, catturato sabato pomeriggio in un appartamento nei pressi del Palazzo di Giustizia di Palermo scoppia la polemica sulla presenza dei giovani dell'associazione 'Addio pizzo' che hanno festeggiato sotto i locali della Squadra Mobile con tanto di Inno di Mameli e applausi per gli uomini della 'Catturandi'. A innescare la miccia sono state le dichiarazioni dell'ex consulente della Procura di Palermo, ma anche dell'ex pm di Catanzaro e oggi europarlamentare dell'Idv Luigi De Magistris, Gioacchino Genchi, che in un intervento ha parlato di "tifo organizzato" con persone "accompagnate fino alla questura con un pullman" per assistere a quelle scene "vergognose" di giubilo sia da parte dei giovani che degli agenti. "Mi hanno telefonato dei poliziotti -ha detto Genchi- dicendomi 'hai visto che schifo sta succedendo'". Immediata la replica di Daniele Marannano, portavoce di 'Addio pizzo'. "Al di la' della presunta coincidenza temporale sugli arresti di sabato -dice- posso garantire a tutti quanti che le persone presenti alla Squadra Mobile di Palermo hanno rinunciato a qualcosa pur di essere li' e si sono pagate tutte la benzina di tasca propria senza aver avuto alcun pullman per manifestare la loro sincera e vera solidarieta' che avevano gia' avuto modo di esprimere in occasione di altri arresti, fin dai tempi della cattura di Bernardo Provenzano e di Salvatore Lo Piccolo". E ha aggiunto: "Gente comune e semplice di cui parte si riconosce nel movimento 'Addio pizzo' che lo scorso 28 marzo ha scelto altrettanto spontaneamente e liberamente di essere presente al sit-in presso la questura di Palermo per esprimere la propria solidarieta' allo stesso Gioacchino Genchi".