Live Sicilia

Il Governatore: "Addio passato, io vado avanti"

Lombardo rompe col Pdl
Verso una nuova giunta


Articolo letto 621 volte


ars, castiglione, giunta, lombardo, lupo, Mpa, pd, pdl, pdl sicilia, udc, Politica
Raffaele Lombardo ha superato stasera la prova d'aula. Con 34 voti a favore nove contrari, quelli dell'Udc, e nove astenuti su 52 presenti, sala d'Ercole ha approvato l'ordine del giorno a firma Pdl-Sicilia ed Mpa che chiede al presidente di "proseguire senza indugio nell'azione intrapresa di modernizzazione e riforme della Regione, attraverso la puntuale realizzazione dei punti programmatici elencati auspicando il consenso parlamentare più solido e qualificato". In aula, astenendosi, il Pd con la sua presenza ha garantito il numero legale. Il Pdl, che aveva presentato un ordine del giorno a parte afferma che l'esito di questo voto "testimonia che Lombardo non vuole avere rapporti con noi". L'ordine del giorno varato è stato firmato anche dal deputato Mario Bonomo che ha appena aderito al movimento di Francesco Rutelli. A favore di Lombardo si sono espressi i deputati del Mpa e del Pdl Sicilia, mentre quelli dell'Udc, che ha ritirato il suo ordine del giorno, hanno votato contro. Il presidente dell'Ars Francesco Cascio ha quindi dichiarato decaduti gli altri ordini del giorno del Pdl e dal Pd. Il capogruppo del Pd Antonello Cracolici aveva invece chiesto di votare l'ordine del giorno presentato. La seduta è stata rinviata a mercoledì prossimo alle ore 10.30. Accolto dunque l'appello di Lombardo. "Non stiamo facendo ribaltoni o ribaltini. Ho già parlato di dissoluzione della maggioranza - aveva detto in aula - Quel percorso fa parte del passato ed è stato tagliato come si fa con il cordone ombelicale. Ci riconosciamo in un programma che chiediamo di votare a chi ci sta. Serve una grande alleanza sociale per avviare le riforme che servono alla Sicilia". "Non mi sento solo - aveva aggiunto - la bussola da seguire é l'interesse della Sicilia. Con chi tenta di disfare come Penelope di notte la tela che tessiamo di giorno non possiamo andare avanti". Per il segretario del Pd Giuseppe Lupo "sono arrivate da Lombardo parole dure contro la sua ex maggioranza e contro le politiche antimeridionali del governo Berlusconi. Valuteremo i fatti che ne seguiranno".