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L'allarme della Cisl: "2500 posti in meno nel settore delle costruzioni"


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Dal settembre del 2008 al settembre del 2009 nel settore delle costruzioni si sono persi nel Catanese 2.300 lavoratori attivi, 236 imprese, 147 lavori pubblici e 259 lavori privati. Con una massa salari che è scesa di 3,5 milioni di euro. I dati sono stati resi noti dal segretario generale della Filca di Catania Gavino Pisanu durante il consiglio generale del sindacato degli edili della Cisl riunitosi oggi a Catania.

"A ottobre - ha aggiunto - si sono persi altri 236 posti di lavoro. Un bilancio negativo, reso ancor più pesante da una crisi globale assai simile, per gravità e conseguenze, a quella del 1929 dove a esser sconfitto è sempre il liberismo sfrenato". Pisanu ha rilanciato la proposta alle istituzioni, alle forze politiche e imprenditoriali di "un patto per un nuovo sviluppo territoriale" che potrebbe essere stretto avviando da subito "un tavolo per le opere, un'occasione di confronto tra Ance, organizzazioni sindacali, Comune, Provincia, le amministrazioni comunali ricadenti nel territorio provinciale catanese, allo scopo di monitorare e avviare in tempi brevi tutte le opere cantierabili".