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Sostegno a Lombardo, piovono critiche

Un pezzo del Pd contro l'accordo


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Chi in queste settimane aveva criticato il silenzio in cui era ricaduto il Pd siciliano all'indomani delle primarie sarà costretto a ricredersi: l'astensione dei democratici in sala d'Ercole, infatti, ha creato l'ennesima spaccatura interna al partito. Così, mentre il capogruppo piddino all'Ars, Antonello Cracolici, dichiara fieramente di essere riuscito a mantenere il suo ruolo dopo la battaglia congressuale e dice che “semmai il Pd dovesse entrare in giunta, dovrebbe farlo con assessori politici”; mentre Rita Borsellino, prima sostenitrice della mozione Lupo durante le primarie, si trincera nell'oasi felice del parlamento europeo, evitando le indiscrete domande del day after, gli eletti nella lista a sostegno di Lupo alle ultime primarie insorgono, e diffondono un documento politico molto critico, che si discosta dalla linea che il partito sembra avere assunto.

“Noi siamo tra gli elettori del Partito Democratico – si legge nel documento a firma degli eletti all'assemblea democratica – che hanno espresso un segretario nella persona di Giuseppe Lupo, che con chiarezza e nettezza aveva espresso un giudizio politico assai critico su questo governo e sul suo Presidente” . Melina Bevacqua, Giulio Campo, Luciana Carfi’, Pina Catalanotto, Mariangela Di Ganci, Giovanni Ferro, Francesco Fichera, Sara Garufi, Paolo Giordano, Massimiliano Lombardo, Caterina Messina, Enrico Pistorino, Andrea Vanella: queste le firme che si leggono sul documento, nel quale, appunto, si fa riferimento alle posizioni rigide di Lupo contro il governo regionale parlando al passato.

Giovani e meno giovani democratici che, con parole che trasudano amarezza, dicono no al nuovo percorso politico che si intravede all'orizzonte del Pd. “La gravità della situazione creatasi – si legge ancora nella nota – non consente di esercitarsi in pratiche politiche confuse e contraddittorie che difficilmente la nostra gente, a partire dal popolo delle primarie, e la maggior parte dei siciliani capirebbero. Non è tempo di furberie e scorciatoie e, in questo contesto, o il Pd continua a fare opposizione per costruire una autentica alternativa o le eventuali elezioni anticipate ci sembrano l’unica strada per restituire la speranza alla maggior parte dei siciliani, che hanno toccato con mano quanto danno abbiano prodotto, in questi anni, le politiche del centrodestra nella nostra regione”.