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Il sottosegretario a Gela

Miccichè: faremo a meno
di chi non vuole Lombardo


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, Politica
"Il Pdl Sicilia la crisi non l'ha fatta. Siamo stati leali sin dal primo giorno con il governo. Questo governo che ha posto come rottura con il passato il suo metodo di lavoro, ha fatto bene e sta facendo bene sulla sanita'. Stiamo cercando di fare cose importanti. Se c'e' qualcuno che invece ritiene che uno gli fa antipatia, l'altro voleva ucciderlo invece non c'e' riuscito, ritiene di non appoggiare questo governo, vuol dire che faremo a meno di questi signori". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciche', a margine di un incontro dedicato all'istituzione delle Zone franche urbane a Gela (Caltanissetta). "Io ritengo -ha proseguito Micciche'- che e' sempre meglio pochi che con tanti cattivi soggetti accanto. In pochi si lavora meglio. Faremo delle proposte per il bene della Sicilia. Poi vedremo quanti dei 90 deputati della Regione sono diventati deputati per interessi personali o sono stati eletti dal popolo per migliorare le condizioni della nostra terra". Alla domanda dei giornalisti sui rapporti fra il Pd e il Pdl, Micciche' ha risposto: "Non ce n'e'. Pdl in Sicilia non ce n'e'. I lealisti non esistono perche' lealisti si chiamano quelli che tradiscono. Vorrei sapere invece come si chiamano quelli che sono fedeli. I lealisti sono quelli che hanno voluto Lombardo. Volevo candidarmi io ma non hanno voluto pur di avere Lombardo. Appena Lombardo e' stato eletto con il 65 per cento dei voti, il mese dopo hanno chiesto che andasse a casa. Forse sarebbe meglio che il presidente dell'Assemblea regionale  facesse una bella stanza, un laboratorio dove mettere dentro uno psicanalista e farli controllare uno per uno".