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Il ferimento di Berlusconi

Miccichè: "Pericolo
per la democrazia"


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''Chi non si rende conto della gravità dell'aggressione al nostro Premier è cieco e non comprende quanto la democrazia di questo Paese sia in pericolo''. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè commentando l'aggressione subita dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Per Miccichè ''è  la democrazia ad essere stata aggredita. Siamo tutti noi, cittadini liberi di un Paese libero ad essere stati aggrediti, colpiti nel profondo del nostro senso civico''. Il sottosegretario definisce l'aggressione a Berlusconi ''un atto di violenza inaudito, da stigmatizzare assolutamente, almeno - aggiunge - quanto la continua, pervicace aggressione mediatica che il premier è costretto a subire da ben sedici anni''. ''La smettano - aggiunge Miccichè - con le demonizzazioni, con le calunnie, con gli attacchi, con le menzogne. Si può non condividere ciò che una parte politica rappresenta, ma nessuno può permettersi di non averne rispetto. Soprattutto se quella è la parte politica preferita dal popolo per governare. La smettano con i no B-day, con le volgarità scandalistiche e con le continue calunnie degne del più becero pentitismo. La smettano con questa perseverante campagna dell'odio''. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, si è limitato a parlare di "atto vile". Solidarietà anche dal sindaco di Palermo: Diego Cammarata.