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Il questore Marangoni su livesicilia

"Prenderemo Messina Denaro"


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Alessandro Maragoni, cosa nostra, palermo, questore, Cronaca
Alessandro Marangoni, 57 anni, è questore della città di Palermo da agosto 2008; al suo arrivo queste le prime dichiarazioni: “Useremo tutti i mezzi che il Governo ci ha dato e si appresta darci nelle indagini e nelle misure patrimoniali. Adesso l'obiettivo va consolidato nell'ottica del traguardo finale che è l'annientamento della struttura criminale".

Signor questore, quale stagione stiamo vivendo?
“Sicuramente è un momento difficile non soltanto per la Sicilia ma anche per l’Italia, si sta attraversando un momento di forte crisi, dove il vivere civile intercetta una congiuntura negativa anche a livello mondiale. L’insicurezza economica incide sull’insicurezza sociale”.

Esiste una scala di problematiche diverse all’interno di un territorio?
Certo, le problematiche dipendono proprio dal tessuto sociale; ma per chi si trova a vigilare tutti i problemi devono essere affrontati allo stesso modo. Dal lavavetri al superlatitante. Chiaramente nella splendida città di Palermo ed in Sicilia in generale, la brutta bestia da sconfiggere è proprio la mafia”.

Quindi?
Adesso stiamo vivendo una fase di transizione, negli ultimi tempi abbiamo inflitto duri colpi alla mafia, catturando molti superlatitanti, i più recenti, Domenico Raccuglia e Gianni Nicchi. Parlo di successi militari. Bisogna essere preparati e, noi lo siamo, acciocchè la struttura mafiosa che necessariamente andrà ad riorganizzarsi sarà meno preparata e subito smantellata. I quadri mafiosi sono in crisi".

Che farà Cosa Nostra?
"Si prevede l’avanzamento delle seconde e terze linee ai posti di comando ed, il rischio più grande è che il nuovo equilibrio non venga presto trovato. Ci troveremmo di fronte ad un pericolo di camorizzazione”.

Che  tipo di lavoro è il vostro?
Un lavoro di intelligence, di studio, di alta tecnologia e, soprattutto un lavoro umano, svolto da uomini straordinari, spesso senza volto. A loro dico grazie”.

Quando gli uomini della Catturandi partono per il blitz, cosa succede?
“Dopo il via libera, scattano interminabili momenti di silenzio; io da questore rimango negli uffici della Mobile per seguire ogni momento con i pochi uomini rimasti. La soddisfazione arriva con la certezza che la la preda sia proprio quella che cerchiamo, attraverso la telefonata di Mario Bignone – capo della Catturandi- il quale conferma la cattura”.

Ed ora?
Siamo sulle tracce di Matteo Messina Denaro

Voltiamo pagina? Le ultime deposizioni di Spatuzza e Graviano, non crede siano state eccessivamente enfatizzate dai media?
”.

Favorevole al 41 bis?
“Il 41 bis è necessario, così come tutta la normativa antimafia; il sequestro del patrimonio economico e la confisca dei beni ai mafiosi e, così ai loro eredi è realmente il colpo più duro che gli si possa infliggere. Noi, comunque, non diamo giudizi sulla legge, la applichiamo”.

Tra verità e leggende metropolitane. Auto della polizia senza benzina, straordinari risalenti alla cattura di Provenzano non pagati…
Affermo con assoluta certezza che gli straordinari sono stati tutti liquidati e, che mai nessuna auto è rimasta senza benzina. Lo sottoscrivo”.

Sarà un Felice Natale?
“Sì. Desidero rivolgere un grazie alle Forze di Polizia di Palermo e fare un grande plauso alla Catturandi. Grazie anche a tutti i cittadini di Palermo, la loro partecipazione e vicinanza per noi è molto importante. Questo dimostra anche che qualcosa stia cambiando. Siamo tutti uniti a combattere lo stesso fronte. Grazie anche al ministro Maroni ed il capo della Polizia Antonio Manganelli, già questore a Palermo, la loro presenza qui dopo la cattura di Raccuglia è stata un segnale forte di vicinanza da parte dello Stato. A tutti, auguro un felice e sereno Natale”.

Ultima battuta. Cosa le ha detto il dottor  Manganelli, subito dopo la cattura di Gianni Nicchi?
Ridendo. Avete finito di far danni?”