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Il coordinatore regionale del Pdl a Livesicilia

Castiglione: "Dimissioni?
Non ci penso nemmeno"


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Giovedì scorso, all’indomani dell’intervento in aula di Raffaele Lombardo, si era detto “molto sorpreso” per le critiche rivolte dal presidente della Regione al governo nazionale e per la conseguente chiusura dei rapporti con il Pdl ufficiale. Oggi, Giuseppe Castiglione, che di quel Pdl ufficiale è coordinatore regionale, risponde a chi - come il presidente dell’Ars, Francesco Cascio - ipotizza un’eventuale rinuncia alla sua carica per riprendere il dialogo con Lombardo.
Onorevole Castiglione, Cascio sostiene che lei rinuncerà al ruolo di coordinatore se Lombardo riavvierà il dialogo con i lealisti.
“Non ci sono assolutamente dimissioni in vista da parte mia. Il coordinamento nazionale non me le ha chieste e non è nemmeno mia intenzione dimettermi. Peraltro, non credo nemmeno che Lombardo voglia le mie dimissioni, perché noi del Pdl nelle settimane scorse abbiamo avuto degli incontri con la delegazione dell’Mpa per concordare certi punti programmatici dell’attività di governo. E in quegli incontri c’era stata una sostanziale convergenza d’idee. Di conseguenza non penso di essere io il problema”.


Ammettiamo che la sostituzione ci sarà. Cascio dice che in quel caso il coordinamento nazionale sceglierebbe una figura super partes.
“Cascio è un ottimo presidente dell’Ars, apprezzo le sue dichiarazioni istituzionali, ma qui si parla di valutazioni di carattere politico, in questo caso prive di valore”.


Tuttavia, il giorno prima della sua nomina a presidente dell’Unione delle province, proprio lei si era detto disponibile a farsi da parte se questo potrà contribuire a rasserenare il clima.
“Più di quanto l’ho rasserenato io, non vedo cos’altro possa fare. La nomina a presidente dell’Upi non ha niente a che vedere con il mio futuro da coordinatore: sono stato votato da presidenti della provincia, assessori e consiglieri provinciali, quindi questa carica non c’entra nulla col mio ruolo all’interno del partito”.


Sabato Leontini e gli altri deputati dell'Ars hanno inviato una lettera a Berlusconi, chiedendo un suo intervento per chiarire la situazione nel Pdl siciliano. Con l'aggressione di domenica, la possibilità di un intervento del premier nell’immediato si allontana. Cosa pensate di fare?
“Berlusconi non farà nessun intervento. C’è un coordinamento nazionale e c’è un comitato di presidenza. Le decisioni che prenderemo dipenderanno da noi, risolveremo la situazione con i coordinatori nazionali, ovviamente informando il presidente Berlusconi”.


Una battuta sulla seduta all’Ars di domani.
“Continueremo con il nostro atteggiamento di prudenza e di grande responsabilità”.

E.D.