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Il blitz della polizia

E il racket non risparmiò
nemmeno la chiesa


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, Cronaca
Sono quattro le informative antimafia della polizia confluite nell'operazione Compendium della scorsa notte che ha portato in carcere 41 presunti mafiosi della famiglia Emmanuello di Cosa Nostra gelese. Importante il contributo fornito da collaboratori di giustizia come Fortunato Ferracane. E' lui che racconta dei summit di droga che si svolgevano nel bar-pizzeria Caverna-net di via Licata, a Gela, indicando nel proprietario, Rocco Ascia, detto Riccardo, l'uomo di riferimento per conto dei Trubia. In uno dei pizzini è Giuseppe Bevilacqua che è indicato come l'uomo del clan che si dedica alle estorsioni ma che soprattutto controlla e impone gli appalti nel movimento terra e nelle forniture di calcestruzzo persino nella costruzione di una chiesa, quella di San Rocco nel quartiere Cantina Sociale a Gela. Bevilacqua, il cui padre fu ucciso nell'88 durante la guerra di mafia, sarebbe stato il reale controllore della Calcestruzzi Spa per la zona gelese. A un concorrente avrebbe fatto incendiare il camion-betoniera.