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Saverio Romano (Udc) su Livesicilia

"Governo debole, si voti"


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E’passato gia qualche giorno dal voto d’aula che ha permesso al governatore Raffaele Lombardo, dopo che quest’ultimo ha dichiarato il “taglio del cordone ombelicale” con la vecchia maggioranza di centrodestra, di provare ad andare avanti nel suo percorso di “riforme con chi ci sta”. In attesa della ridefinizione della giunta (già prevista per gennaio in seguito all’entrata in vigore della riforma amministrativa) e della nomina dei nuovi assessori, si continua ad immaginare quali possano essere le reali intenzioni del presidente Lombardo, dei suoi nuovi alleati e degli ormai ex compagni di avventura. Di questo ed altro Livesicilia ha parlato con Saverio Romano, segretario regionale dell’Udc e deputato nazionale dei centristi.

Onorevole Romano, per uscire dalla attuale situzione di stallo, sembra ormai aver preso corpo l'ipotesi di un governo di minoranza Mpa-Pdl Sicilia, col possibile appoggio esterno del Pd. Come valuta questa possibilità sempre più concreta?
"Penso che si tratterebbe di un governo debole, poco autorevole, non in grado di dare risposte a problemi e a situazioni che definisco drammatiche. Penso alla crisi economica che ancora deve manifestarsi in tutta la sua dirompenza, alle aziende che ogni giorno falliscono, ai problemi dei Comuni che non riescono ad assicurare servizi essenziali, come la raccolta dei rifiuti. Per tutto questo ci vorrebbe un governo forte e coeso".


Il centrodestra guidato da Raffaele Lombardo ha stravinto le ultime elezioni regionali ed ora è stata dichiarata la dissoluzione di quella stessa coalizione. Di chi sono le responsabilità a suo modo di vedere?
"Quando ci sono delle crisi credo che le reponsabilità vadano attribuite un pezzetto per ciascuno, però sono convinto che le responsabilità in questo caso le abbia soprattutto Lombardo, che era chiamato a guidare questa coalizione. Noi dell'Udc aspettiamo ancora che il governatore chiarisca i motivi della crisi del giugno scorso, mentre la crisi attuale era inevitabile dopo la bocciatura del suo documento di programmazione economica".


Si dice ormai che voi centristi siete rimasti l'unico partito che fa opposizione "dura e pura" al presidente Lombardo. E'davvero così?
"A me pare proprio di sì. Tutti corrono col piattino in mano, anche per posti di sottogoverno. Si susseguono riunioni e trattative. Penso che questo sia il modo peggiore di risolvere le emergenze della nostra regione, anche perchè tutto ciò provoca l'allontanamento della gente dalla politica. Noi non giochiamo questa partita. vogliamo solo che si faccia qualcosa per le emrgenze economiche, per i rifiuti".

Dunque, non resta che ridare la parola agli elettori con il ritorno alle urne....
"Francamente non vedo altre soluzioni alternative.Tra la situazione di agonia attuale e la rinascita che viene dalle urne preferisco la seconda. Consentiamo agli elettori di esprimersi, e poi basta usare questa parola magica "riforme", quando non si sa quali realizzare e soprattutto come realizzarle. E' l'atteggiamento di chi nasconde la palla anzichè giocare la partita".

Il leader del suo partito Casini in questi giorni ha prospettato una alleanza in chiave anti-Berlusconi per una possibile fine anticipata della legislatura. Pensa che anche in Sicilia possa esere riproposto questo schema?
"Penso che siamo molto lontani da eventuali elezioni. A livello nazionale siamo all'opposizione perchè lì ci hanno messo gli elettori, in Sicilia invece le elezioni le avevamo vinte. Non vorrei che le parole di Casini fossero state male interpretate. Si trattava di una semplice ipotesi emergenziale. Berlusconi per ora, se ne è capace, deve governare perchè ha avuto il consenso popolare".