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Sonia Alfano (Idv) rincara la dose

"Berlusconi guarisca
e faccia l'imputato"


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Non si placano le polemiche sulle dichiarazioni rese a "Porta" a Porta da Sonia Alfano in merito all'aggressione subita domenica sera dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ma l’eurodeputata siciliana di Italia dei valori, intervistata da “Livesicilia”, non arretra di un millimetro e ribadisce punto su punto la sua opinione.

Onorevole Alfano, Berlusconi ha ringraziato chi gli ha inviato messaggi di vicinanza e di affetto, affermando che “l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”.
“Questo significherebbe che lui per primo dovrebbe cominciare a far tacere, per esempio, Cicchitto che oggi dal Parlamento ha condannato a morte tutti quelli che non hanno espresso solidarietà a Berlusconi. L’unica cosa che auguro al premier è di recuperare presto la salute per tornare alla sua attività politica e soprattutto alla sua attività da imputato al tribunale di Milano”.

Quindi, nessun ripensamento?
“No, perché dovrei avere ripensamenti? Condanno ogni forma di violenza, ma non posso esprimere la mia solidarietà nei confronti di Berlusconi. Solidarietà significa aiutare qualcuno in un particolare momento difficile, ma come si può essere solidali con uno come Berlusconi che non fa altro che sbandierare la sua amicizia con un mafioso come Mangano? Tra l’altro, mio padre Beppe è una vittima di mafia e sarei incoerente e ipocrita se dessi il mio sostegno morale a una persona che ha dichiarato che strozzerebbe gli autori della Piovra e dei libri dedicati a Cosa nostra”.

Italo Bocchino e Maurizio Lupi del Pdl sostengono che voi di Italia dei valori fate queste dichiarazioni per prendere quattro voti in più.
“Queste sono valutazioni che non mi toccano, perché non credo che l’Idv così prenda qualche voto in più. Gli italiani ci votano perché ci adoperiamo per aiutare i lavoratori di Eutelia, della Fiat di Termini Imerese, dell’Ato, perché ci occupiamo dei problemi veri della gente. Gli uomini del Pdl, invece, paralizzano l’attività del Parlamento e si adoperano esclusivamente per approvare le leggi necessarie a bloccare i processi a carico del presidente del Consiglio”.