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Lumia (Pd) su livesicilia

"Sì alle riforme, ma niente inciuci"


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giuseppe lumia, livesicilia, raffaele lombardo, termini imerese, Politica

Il senatore Beppe Lumia, intervenuto sabato al dibattito “L'alba di una nuova resistenza” ha commentato per Livesicilia gli ultimi assetti che stanno prendendo vita a palazzo dei Normanni e ha lanciato le sue proposte sulle prossime mosse da parte dei democratici. “Ci sono due trappole – ha detto Lumia - nelle quali il Pd rischia di cadere”.

Di cosa si tratta?
“La prima è quella del mantenere la posizione di un'opposizione gattopardiana.  Ricorda? Tutto cambia perché niente cambi. Questo è un meccanismo che rischia di impedire che l'ancien regime di Cuffaro venga debellato. Quello che non vorrei è che l'opposizione a Lombardo si trasformasse in un regalo al cuffarismo".

Vede altri rischi all'orizzonte dei democratici?
“Si. La seconda trappola è quella legata all'omologazione a dinamiche proprie del Pdl: non bisogna correre in modo smodato verso l'abbraccio con Lombardo. La voglia di governo a tutti i costi significherebbe equipararsi a pratiche proprie ad altri partiti, non al nostro. La strada da perseguire, a mio avviso, è una: sostenere in aula le riforme utili alla Sicilia senza chiedere in cambio poltrone, senza stare in giunta”.

Quali sono, quindi, le sue proposte?
“Credo che bisognerebbe partire con la riforma degli Ato, a cominciare dall'abolizione dell'agenzia dei rifiuti, che cancella un preciso sistema di potere. Questo va fatto entro il 31 dicembre ed è a mio avviso un'importante chiave di lettura rispetto all'urgenza con cui Cuffaro vorrebbe tornare alle urne. Altra proposta è la privatizzazione dell'acqua, alla quale il Pd si oppone fermamente. Urlare “al voto, al voto” significa anche in questo caso consolidare quel sistema di gestione del potere. E ancora, sulla questione degli asili, dell'edilizia scolastica, del diritto allo studio, la nostra regione è il fanalino di coda dell'Unione Europea. È necessaria, infine, la riforma della macchina burocratica, vero concentrato di gestione del potere mafioso. Andare al governo senza queste riforme significherebbe, appunto, omologarsi”.