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Sondaggio: 90 per cento dei commercianti paga il pizzo


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"Il pizzo? Lo pagano il 90 per cento dei commercianti". Ne sono convinti i 602 catanesi contattati per un sondaggio sulla percezione della legalità effettuato durante la Fiera dei morti. L'indagine è stata realizzata dal centro studi dell'Associazione antiracket antiusura etnea per conto della Confederazione italiana degli esercenti commercianti d'intesa con l'assessorato alle Attività produttive del Comune di Catania.

I dati sono stati presentati alla Camera di commercio. "I risultati dell'indagine confermano la consistenza della percezione dell'insicurezza - ha dichiarato il presidente regionale Aif Alberto Sozzi - il 27,8% dichiara che Catania è una città non sicura che aggiunta al 53,5% che la ritiene poco sicura raggiunge un 81,3%. Il 72,8% degli intervistati ha affermato che in città c'é molta microcriminalità".

''Noi che operiamo nel campo dell'amministrazione, nel campo delle imprese e nel campo della formazione - ha concluso Sozzi - chiediamo ai commercianti catanesi, a cominciare dai quattrocento che hanno dato l'adesione agli otto centri commerciali naturali, di dichiarare pubblicamente che la loro attività non paga il pizzo e che con hanno problemi di usura".

Per il presidente provinciale Cidec "i dati dimostrano come ci sia in città il bisogno di azioni incisive e continuative contro chi si fa beffa della legalità e del vivere civile". Secondo il presidente dell'Asaae, Gabriella Guerini, "l'illegalità si combatte anche con aiuti concreti a chi denuncia pizzo e usura. Serve assistenza a tutti i livelli e serve attenzione anche da parte delle amministrazioni locali". Per l'assessore Angelo Chisari è "da sottolineare l'apprezzamento dei cittadini nei confronti delle misure antiabusivismo adottate dall'amministrazione comunale". (Ansa)