Live Sicilia

Su ?S? in edicola da sabato,

Asaro (Anm Palermo):
“L'Italia non si privi dei nuovi Livatino”


Articolo letto 677 volte

VOTA
0/5
0 voti

anm palermo, Fernando Asaro, livatino, magistratura, organico, S
“Su 14 sedi siciliane di Procura ben 13 sono rimaste senza aspiranti (circa il 93%); su 34 sedi di Procura meridionali (compresa la Sardegna) ben 32 sono rimaste senza aspiranti (circa il 92%); sedi come Palermo (16 posti di sostituto procuratore da coprire), come Catania (8 posti), Caltanissetta (4 posti), Messina (5 posti), da sempre considerate sedi prestigiose e impegnative per un magistrato, sono rimaste completamente senza aspiranti”. Lo scrive, nell'intervento pubblicato sul prossimo numero di “S”, il magazine che guarda dentro la cronaca, in edicola da sabato 19 dicembre 2009, il sostituto procuratore della Repubblica di Palermo Fernando Asaro, componente della giunta dell'Associazione nazionale magistrati nel capoluogo: il magistrato analizza i vuoti negli organici delle Procure per lanciare un appello perché “l'Italia non si privi dei nuovi Livatino”.

Il “giudice-ragazzino” ucciso dalla mafia, infatti, era un magistrato di prima nomina, proprio come quelli che secondo la riforma non potrebbero fare i pm. “Se questa norma fosse entrata in vigore qualche decennio fa – spiega Asaro – lo Stato italiano non avrebbe avuto un sostituto procuratore come Rosario Livatino che, con profonda moralità, ha condotto indagini, all’inizio della sua attività, in provincia di Agrigento dal 1979 al 1989 con successo, per essere poi ucciso il 21 settembre 1990”. Ma i problemi si ripercuoterebbero anche sulla gestione ordinaria della giustizia: “Oggi – annota il componente della giunta Anm di Palermo – si rischia che l’eventuale testimone oculare di un grave omicidio vada in Procura per testimoniare e raccontare ciò che ha visto e non trovi un sostituto procuratore pronto ad ascoltarlo nelle suddette procure. E lo stesso può dirsi per quell’imprenditore che intende denunciare il pagamento del 'pizzo' o di una tangente a pubblici amministratori o l’interesse usuraio subito; già in quelle Procure non troverà un magistrato in grado di iniziare le indagini preliminari”.