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Il sindaco: "Si è voltata pagina"

C'è la firma, salvi gli stipendi Amia


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, Cronaca
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha comunicato che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,  ha firmato l’ordinanza di protezione civile che consentirà all’amministrazione comunale di Palermo di anticipare all’Amia, sui corrispettivi 2010, le risorse che consentiranno il regolare pagamento degli stipendi di dicembre e delle tredicesime.

Con la stessa ordinanza l’amministrazione comunale è stata autorizzata a impegnare le somme necessarie all’espletamento della gara per l’acquisto dei nuovi auto compattatori, “superando così le difficoltà – dice Cammarata – che un’irresponsabile bocciatura dell’assestamento di bilancio aveva provocato. In sei mesi, da quando ho preso direttamente il controllo della situazione – ha aggiunto il sindaco – all’Amia si è voltato pagina: l’azienda ha raggiunto l’equilibrio del conto economico e non produce più perdite, si è sottoscritto il nuovo contratto di servizio e approvato un nuovo piano industriale che ristrutturando l’organizzazione interna ha eliminato sprechi e ridotto i costi, si è avviato il piano di risanamento con la richiesta di stima di parte delle azioni Amg e di alcuni immobili di proprietà comunale, operazioni necessarie per la ripatrimonializzazione di Amia e, infine, è stata trasmessa al Consiglio comunale per le sue determinazioni la delibera di ripatrimonializzazione della società”. Ieri è stata anche firmata l’ordinanza comunale con la quale potrà essere assicurato il pretrattamento dei rifiuti, così come previsto dalla legge, e ciò in attesa dell’approvazione del bilancio di previsione che renderà strutturale questo servizio.

“È stato un impegno serrato – continua il sindaco di Palermo – che però al momento è stato vanificato dalle incomprensibili ed ingiustificabili proteste dei dipendenti di Amia che, dopo avere determinato nel giugno scorso una crisi gravissima nella raccolta dei rifiuti, hanno deciso di ripetersi proprio alle porte delle festività natalizie. Non sono bastate le rassicurazioni sul regolare pagamento delle spettanze né sono serviti gli inviti miei e del Prefetto a farli demordere da una protesta che è sembrata, come del resto era, inaccettabile, e che ha messo la città in ginocchio in un periodo in cui Palermo avrebbe dovuto mostrare il migliore aspetto possibile. Mi auguro, ha continuato il sindaco, che i dipendenti dell’Amia vogliano adesso moltiplicare i loro sforzi e rispondere con responsabilità e serietà alle legittime aspettative dei cittadini e all’impegno di questa amministrazione, eliminando in tempi brevissimi i rifiuti abbandonati in strada. Mi auguro soprattutto per il futuro, anzi lo pretendo come lo pretende l’intera città, che le organizzazioni sindacali e i dipendenti dell’Amia scelgano per le loro proteste momenti e ragioni che siano di mera e seria preoccupazione".