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Suina, poche vittime in Sicilia. E la paura?

Una questione da porci?


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, Cronaca
Ma la ormai celeberrima influenza a che fine ha fatto? E se la tanto temuta pandemia mortifera si fosse rivelata niente più che un leggero raffreddore stagionale? Non abbiamo ricette assolute e c'è sempre il rischio di essere smentiti. Ma a dare un'occhiata ai dati sembrerebbe proprio così. Al 14 dicembre, stando ai numeri diffusi dal Ministero della Salute, infatti, le vittime per contagio da virus H1N1 sono soltanto 146, delle quali ben 143 con gravi patologie pregresse. La percentuale dei decessi sul totale dei malati di "Suina" è pari allo 0,0039 contro il ben più consistente 0,2 % di vittime mietute dalla tradizionale influenza stagionale. Sempre secondo i dati resi noti dal dicastero della Salute, riferiti questa volta alla prima settimana di dicembre, la Sicilia non rientra nel novero delle regioni col numero più alto di vittime: sono, infatti, 11 i casi di decessi accertati nell'Isola, contro i 18 della Puglia o i 30 della Campania. I casi di contagio, secondo le stime dei tecnici ministeriali, sono inoltre in leggera diminuzione. Nonostante in molti avevano previsto tutto questo le case farmaceutiche hanno fatto affari d'oro: più di 7 milioni di dosi di siero anti-influenzale già distribuite ( nonostante la sperimentazione sia stata piuttosto breve, per usare un eufemismo), di cui più di 600mila già somministrate, per la felicità dei bilanci risanati e delle casse abbondantemente rimpinguate dei colossi farmaceutici mondiali. E pare proprio che anche la nostra regione non sia risultata esente da questa sorta di bulimia "da vaccino", facendosi trasportare in una vortice di paure e precauzioni ai limiti della psicosi collettiva. La Sicilia è, infatti, la regione del centro-sud che ha effettuato il maggior numero di vaccinazioni contro l'influenza A, ed occupa il terzo posto nella classifica nazionale del bilancio epidemiologico realizzato settimanalmente dall'Istituto superiore della sanità.  Al 6 dicembre (data dell'ultimo aggiornamento da parte del dipartimento di epidemiologia dell'Asp palermitana) oltre 75mila siciliani avevano già deciso di sottoporsi alla profilassi, mentre i casi di contagio da virus h1n1 registrati nella settimana 30 novembre-6 dicembre sono stati 452, in calo rispetto alle quote delle due settimane precedenti ( 650 e 550). Dunque, nonostante si avvicini il periodo in cui è previsto il picco del contagio (intorno alla fine di questo mese) i dati sembrano far emergere, almeno per la Sicilia, un trend decrescente dei nuovi casi accertati di influenza suina. A conferma del ridimensionamento del rischio-pandemia anche la nota diramata qualche giorno fa dall'Assessorato regionale alla sanità: "Finora il virus è stato meno aggressivo di quanto si potesse temere: il tasso di letalità dell’influenza A H1N1, grazie anche a un’attenta campagna di prevenzione, è di gran lunga inferiore a quello dell’influenza stagionale".