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Ersu, ancora ritardi nel rilascio
del sussidio monetario straordinario


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borsa di studio, palermo, studi, università, Cronaca
Dovranno ancora attendere i 800 studenti assegnatari del “sussidio monetario straordinario” erogato dall'Ersu di Palermo, l'ente regionale che garantisce il diritto allo studio universitario. Oltre le consuete borse di studio, infatti, l'istituto da tre anni assegna una somma “una tantum” agli studenti meno abbienti. Ma, fino a ora, non si è visto nulla per cui i ragazzi, temendo di perdere il sussidio, si sono rivolti all'inviata di “Striscia la notizia”, Stefania Petyx, che ha confezionato un servizio andato in onda nei giorni scorsi.

La donna in giallo con il suo bassotto ha raccolto le testimonianze dei ragazzi che sostenevano come superato il mese di dicembre, non avrebbero più potuto ricevere il sussidio straordinario. Così la Petyx ha chiesto spiegazioni al presidente dell'Ersu Palermo, Antonino Bono, ma, secondo Liborio Provenzano, rappresentante degli studenti in seno al cda, sono stati apportati tagli al servizio andato in onda.

“I fondi previsti – sostiene Provenzano - erano di 320.000 euro per 800 borse da 400 euro e per nulla al mondo non li avremmo distribuiti”. Il problema sarebbe dovuto al fatto che la seconda tranche dell'F.F.O (fondo di funzionamento ordinario) che il ministro Gelmini ha inviato, rimane bloccato dal patto di stabilità. “Fino a quando non verrà sanato il bilancio, attualmente in negativo, della Regione, i fondi per le borse di studio straordinarie resteranno bloccati” spiega Provenzano.

Ad aggravare la situazione sarebbe stato anche il rimpasto nella giunta regionale ad opera del presidente Lombardo, oltre la decadenza, per fine mandato, del presidente dell'Ersu Antonino Bono, in seguito rieletto, e del vicepresidente Salvatore Vernuccio. “Tra l'altro dei 20 milioni di euro previsti per l'F.F.O della Sicilia a Palermo sono arrivati sei milioni e mezzo di euro per 180.000 studenti, mentre alla Kore di Enna, il più nuovo degli atenei siciliani, ne sono arrivati poco più di tre milioni per appena cinquemila studenti – dice Provenzano - Questo ha determinato una riduzione del fondo diretto a Palermo di 1,2 milioni di euro”.

Una volta spiegato l'arcano dietro il ritardo nell'erogazione dei sussidi straordinari, Liborio Provenzano afferma: “Per la correttezza e completezza dell'informazione vorremmo che la Petyx tornasse a trovarci per concederci il diritto di replica su quanto è stato detto. Non ci saremmo mai sognati di togliere agli studenti questo beneficio, anche perché siamo stati il primo ente regionale per il diritto allo studio a inaugurare questo sussidio”.